Banche: i tre migliori conti correnti aperti in filiale

19 Maggio 2021, di Alessandra Caparello

Gli italiani poco avvezzi ai conti correnti tradizionali, quelli aperti in filiale. Così emerge dall’ultima indagine di Wall Street Italia & T-Voice, azienda che si occupa di opinion mining, sentiment analysis e topic discovery e sfrutta algoritmi di artificial intelligence supervisionati con l’obiettivo di offrire una panoramica precisa di opinioni e sentimenti condivisi tramite web e social network.

Le analisi sono state condotte su più di 24.000 testi in lingua italiana riguardanti il tema “conti correnti offline” presenti nel web e sui principali social network per il periodo che va dal 19 aprile al 17 maggio 2021.

Tutti i risultati sono presentati al netto degli “off-topic”, ovvero senza considerare quei testi che non contengono il tema di interesse.

Il gradimento degli italiani

Dall’analisi di T-Voice emerge che sui conti correnti aperti in filiale, solo il 10% degli italiani esprime pareri positivi, una percentuale in calo rispetto alla precedente rilevazione quando era al 18%.
Il 7% assume una posizione neutrale, mentre ben l’83% esprime opinioni negative.

Conti correnti tradizionali: i preferiti

L’indagine di WSI in collaborazione con T-Voice rivela inoltre il livello di preferenza degli italiani rispetto ai conti correnti tradizionali, individuando i tre considerati migliori che sono nell’ordine Banco Posta (punteggio di 77,1 su 100), seguito da Intesa Sanpaolo (62,7) e Banco BPM (56).

Dall’analisi di T-Voice emerge che proprio Banco Posta è uno dei conti più discussi per eccellenza (71,92%), seguito da Bcc (9,01%), Bper (1,05%), Banco Bpm (1,49%), Intesa Sanpaolo (3,10%).

In Italia le filiali bancarie sono sempre di meno.  Secondo quanto rilevato dalla Banca d’Italia anche nel 2020 il percorso di riduzione delle filiali bancarie italiani non si è interrotto: il numero di sportelli è sceso del 3,4%, ovvero di 831 sportelli. A inizio 2021 risultavano dunque 24.481 filiali bancarie attive sul territorio italiano, in calo del 31,22% rispetto al picco toccato nel 2008, prima che la Crisi Finanziaria facesse sentire i suoi effetti (allora si contavano 34.139 unità, 10.658 in più rispetto a quelle odierne).