Banche centrali renderanno ricchi di Wall Street più poveri

4 Luglio 2017, di Daniele Chicca

L’allentamento monetario da parte delle banche centrali non è più politicamente accettabile, secondo uno dei più prestigiosi e ascoltati strategist di Wall Street. Per questo motivo presto i banchieri porranno rimedio ai loro errori e i mercati azionari sono destinati a toccare presto il loro apice record prima della inevitabile caduta.

È quello che pensa per lo meno il chief investment strategist di Bank of America Merrill Lynch Michael Hartnett, che in una nota punta il dito contro le banche centrali che hanno “esacerbato le disuguaglianze provocando una inflazione dei prezzi a Wall Street e una deflazione nell’economia reale”.

Ma ormai secondo l’analista della banca americana “non è più accettabile politicamente continuare ad alimentare la bolla di Wall Street”.

In generale ci sono due modi per ridurre le disuguaglianze che hanno provocato con anni di misure di accomodamento monetario straordinariamente eccessive: rendere i poveri più ricchi o rendere più poveri i ricchi. I banchieri centrali seguiranno questa seconda strada.

La Federal Reserve, la Bce e la Banca d’Inghilterra stanno infatti per chiudere i rubinetti della liquidità. Secondo Hartnett vista l’assenza di una ripresa robusta dell’inflazionea monetaria si sbagliano a imporre una stretta monetaria ora, ma lo faranno comunque perché “vogliono che ritorni la volatilità“.

Le manovre di restringimento monetario impoveriranno Wall Street, secondo Hartnett, probabilmente facendo sì che le Borse Usa, che hanno inanellato tutta una serie di record nei mesi scorsi, tocchino il picco assoluto dei prezzi questo autunno, prima di perdere quota.