Banche: a rischio 15% di ricavi dai pagamenti a causa della tecnologia

24 Ottobre 2019, di Alessandra Caparello

L’allarme lo lancia un rapporto di Accenture, presentato al Salone dei pagamenti in corso a Milano, secondo cui le banche potrebbero perdere fino al 15% dei ricavi dai pagamenti entro il 2025. Il motivo? La crescente concorrenza derivante dal progresso tecnologico.

Ricavi in fumo nei pagamenti

Il rapporto della società di consulenza, riportato da MarketWatch, afferma che 88 miliardi di dollari in Nord America potrebbero essere spostati entro il 2025 a causa della maggiore concorrenza dei servizi di pagamento da parte di istituti non bancari.
La maggior parte di questo rischio lo corrono le banche statunitensi che potrebbero vedersi andare in fumo 82 miliardi di dollari, mentre i restanti 6 miliardi di dollari sono una minaccia per le banche canadesi. Ma oltre a perde ricavi, c’è un altro rischio secondo il rapporto.

“Con l’introduzione da parte dei nuovi operatori di opzioni di pagamento istantanee, combinate con la compressione dei prezzi, le banche che non sono in grado di passare a modelli di business digitali si trovano ad affrontare un futuro di perdita di ricavi e di minore rilevanza”.

Così ha dichiarato Kevin Grieve della Accenture secondo cui il fatturato complessivo dei pagamenti in Nord America salirà a 653 miliardi di dollari nel 2025 dai 505 miliardi di dollari di quest’anno ma le banche potrebbero non essere in grado di catturare tutto questo aumento a causa dei vantaggi offerti dai nuovi operatori.
Grieve parlando a MarketWatch ha puntualizzato che le banche hanno infrastrutture che rendono difficile incorporare nuove funzionalità e inoltre hanno anche un approccio alle loro piattaforme meno incentrato sul cliente rispetto alle società finanziarie.

Tecnologie obsolete

I dirigenti bancari, dice il rapporto di Accenture, hanno ampia consapevolezza della minaccia rappresentata dai cambiamenti del settore e dal progresso delle aziende tecnologiche.
Il 60%  dei dirigenti ha dichiarato di credere che nei prossimi tre anni potrebbero perdere fino al 15% dei loro ricavi da pagamenti a favore di operatori non bancari.

“Gli istituti bancari sono molto consapevoli di lavorare con una tecnologia vecchia di 20-30 anni e che le nuove piattaforme e le nuove tecnologie offrono capacità superiori, agilità superiore e velocità di commercializzazione a costi e prezzi inferiori e sono una proposta di valore superiore.