Banca Mediolanum, la raccolta netta supera i 740 milioni di euro

3 Agosto 2022, di Alessandra Caparello

Utile netto a 237,9 milioni di euro per Banca Mediolanum nel primo semestre del 2022 e raccolta netta relativa al mese di luglio pari a 745 milioni di euro. Ma andiamo ai risultati.

I risultati semestrali di Banca Mediolanum

Il margine operativo è pari a 307,5 milioni, superiore del 25% allo stesso periodo del 2021 e record semestrale assoluto, mentre l’utile netto si è attestato a 237,9 milioni, in contrazione rispetto ai 268,7 milioni del primo semestre dello scorso anno, unicamente a causa del titolo Nexi detenuto nel portafoglio valutato al fair value. La raccolta netta in prodotti gestiti ha in parte mitigato il calo delle masse dovuto all’andamento dei mercati e ha contribuito a portare le commissioni ricorrenti a 734,7 milioni, in crescita del 5% rispetto al 30 giugno 2021.

Il margine da interessi, pari a 163,8 milioni, risulta in aumento del 26%, grazie alla continua crescita del portafoglio crediti alla clientela e all’ordinaria attività di tesoreria in un contesto di tassi di interesse più favorevole rispetto allo scorso anno. Il totale del patrimonio amministrato, si legge nella nota, si è attestato a 100,8 miliardi, in calo del 7% rispetto al 31 dicembre 2021 e dell’1% rispetto al 30 giugno scorso, influenzato dalla discesa dei mercati finanziari in tutto il primo semestre 2022. Gli impieghi alla clientela retail del Gruppo si attestano a 15,4 miliardi, in crescita del 7% rispetto al 31 dicembre 2021 e del 16% anno su anno, grazie anche al contributo di Prexta nel mercato della cessione del quinto dello stipendio e dei prestiti personali pari a 1,5 miliardi. L’incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale crediti del Gruppo rimane estremamente contenuta ed è infatti pari allo 0,72%. Il Common Equity Tier 1 Ratio al 30 giugno 2022 conferma l’assoluta solidità di Banca Mediolanum attestandosi al 21,1%.

Banca Mediolanum sta inoltre predisponendo la costituzione di un programma di emissioni di titoli Euro Medium-Term Note per far fronte ai futuri requisiti regolamentari. I volumi commerciali ammontano a 6,34 miliardi, in leggero calo rispetto ai 6,65 dello scorso anno nonostante il mutato e sfavorevole contesto macroeconomico di questi mesi. In particolare, la raccolta netta totale è stata positiva per 4,34 miliardi, mentre la raccolta netta gestita ha raggiunto 3,12 miliardi, contro i 3,30 miliardi del primo semestre 2021.

I crediti erogati nel corso del periodo ammontano a 1,91 miliardi, in linea con quanto erogato nell’anno precedente, mentre i premi assicurativi delle polizze protezione, inoltre, hanno registrato un aumento del 14%, raggiungendo € 87,5 milioni. Il numero dei family banker al 30 giugno 2022 è pari a 5.947 in aumento del 3% rispetto alla fine dello scorso anno, grazie ai consistenti inserimenti in organico sia in Italia sia in Spagna, mentre il totale dei clienti si attesta a 2.352.000, in aumento del 2% rispetto alla fine del 2021. Il ceo Massimo Doris ha commentato:

“Quello appena concluso è in termini sostanziali e qualitativi un semestre straordinariamente positivo poiché i risultati sono stati raggiunti in un contesto geopolitico e macroeconomico di grande difficoltà ed incertezza. Comincio quindi evidenziando l’ulteriore accelerazione del margine operativo, pari a 307 milioni di euro, in crescita del 25%. Ciò è stato possibile grazie alla nostra cultura identitaria del cliente che, nei periodi di difficoltà, fa ancor più la differenza. Molto significativo per il conto economico il contributo del margine da interessi, a testimonianza di un ottimo posizionamento del portafoglio impieghi, pronto a beneficiare del rialzo dei tassi. Sottolineo anche gli eccellenti flussi di raccolta netta gestita, totalmente azionaria, e quindi ancor più rilevante considerando le fasi avverse dei mercati. Il business del credito continua a progredire con un portafoglio di oltre quindici miliardi, di ottima qualità, ben diversificato ed equilibrato. Prosegue bene l’acquisizione di clienti ma stavolta mi preme soprattutto segnalare l’aumento del numero dei family banker, in crescita di 185 consulenti in soli 6 mesi, grazie all’inserimento di tanti nuovi professionisti per i quali Banca Mediolanum è sempre più attrattiva”.