Banca Etruria: 400 milioni di danni a Boschi & Co

11 Ottobre 2017, di Alessandra Caparello

Ammonta a circa 400 milioni di euro la richiesta di risarcimento danni fatta a ex amministratori e sindaci di Banca Etruria dal 2010 in poi, richiesta che è stata depositata presso il tribunale di Roma e che chiama in causa oltre 30 persone fisiche, insieme al revisore dei conti.

Tra gli ex vertici finiti nel mirino della giustizia gli ex presidenti Lorenzo Rosi e Giuseppe Fornasari, lex vicepresidente Pier Luigi Boschi, padre del sottosegretario Maria Elena, ex dirigenti Consob diventati poi rispettivamente presidente del collegio sindacale e presidente della banca, Massimo Tezzon e Claudio Salini, oltre a tutti i consiglieri finanziati dalla banca con prestiti finiti in sofferenza tra cui Augusto Federici, consigliere della banca aretina.

Banca Etruria è lultima delle quattro banche finite in risoluzione ad essere commissariata e come tale la sua connessa azione di responsabilità è lultima ad essere approdata in tribunale, promossa dal liquidatore della banca, Giuseppe Santoni. 

Liquidatore che accusa gli ex vertici della banca che oggi si chiama banca Tirrenica e che si appresta a scomparire assorbita in Ubi Banca, di una cattiva gestione dei crediti e  negligenza che hanno portato l’istituto aretino sul lastrico. Era marzo 2016 quando Santoni inviò agli ex amministratori e sindaci una lettera di messa in mora nella quale veniva quantificato un danno decisamente più basso e pari a 300 milioni di euro, da pagare entro 30 giorni altrimenti avrebbe provveduto ad avviare azioni legali comprese revocatorie. Ora l’azione di responsabilità promossa da Santoni prevede che l’eventuale ricavato andrà al Fondo di risoluzione.

Intanto nella notte tra lunedì e martedì alcuni truffati di Banca Etruria hanno appeso striscioni davanti allo studio fiorentino dell’avvocato Francesco Bonifazi, deputato e tesoriere del Pd, ex fidanzato del sottosegretario Maria Elena Boschi e membro voluto dallo stesso Matteo Renzi nella neonata commissione di inchiesta sulle banche. Nello studio di Bonifazi lavora anche il fratello della sottosegretaria, il commercialista e tributarista Emanuele Boschi, figlio dell’ex vicepresidente di Banca Etruria, Pier Luigi.

“Un po’ come mettere un socio di Callisto Tanzi nella commissione Parmalat”.

Così il commento laconico della presidente dell’Associazione Vittime del Salva Banche, Letizia Giorgianni.