Banca Carige: si riapre vicenda aumento di capitale

23 Gennaio 2018, di Livia Liberatore

Un chiarimento sull’intera vicenda dell’aumento di capitale di Banca Carige, conclusasi un mese fa. Lo chiede in una lettera indirizzata al presidente dell’istituto, Giuseppe Tesauro, la famiglia Malacalza che, attraverso la holding Malacalza Investimenti, detiene il 20,639% di Carige.

Il quotidiano Secolo XIX riporta i dettagli della lettera datata 11 gennaio 2018 e firmata Mattia Malacalza, figlio di Vittorio e vice presidente della banca. La missiva si concentra sull’operazione di rafforzamento patrimoniale e sull’andamento del titolo nelle settimane successive. Secondo quanto riporta Il Secolo XIX, Malacalza Investimenti ricorda di avere

“sventato” l’eventualità approvata dal cda, sia pure “in via subordinata”, di un aumento di capitale “con totale esclusione del diritto di opzione degli azionisti”

Secondo l’azionista di maggioranza:

“la linea delle banche garanti e del vertice direzionale della banca” si è “orientata prioritariamente nel senso di ricercare investitori estranei alla compagine sociale, trascurando qualsiasi iniziativa di contatto, spiegazione e promozione dell’operazione verso la generalità degli azionisti, e rivolgendosi a quelli principali tardivamente e burocraticamente per richiedere l’assunzione di impegni di sottoscrizione”.

Nella lettera la holding accusa anche la banca di avere diffuso comunicazioni oscure e incoerenti su:

“l’effettivo margine di rischio (che ancora oggi non ci risulta) che le banche garanti, a fronte di un compenso di svariate decine di milioni di euro, si sono assunte rispetto all’eventualità di mancata copertura integrale dell’aumento di capitale

I Malacalza si riservano di valutare le responsabilità delle banche garanti (Deutsche Bank, Credit Suisse e Barclays) e denunciano l’esistenza di “un’azione sulla stampa, mirata ed assai efficace, condotta per porre in cattiva luce” l’azionista. La lettera è sotto l’attenzione delle autorità di vigilanza, Consob, Bankitalia e Banca centrale europea.

In Borsa i titoli di Banca Carige, che valevano 0,0364 euro un anno fa, sono scesi ai minimi di 0,0079 due mesi fa, il 20 novembre 2017 prima dell’aumento di capitale per un ammontare pari a 560 milioni di euro partito il 22 di quel mese. Ora quotano 0,0089 euro (+2,3% in seduta).