Azionario Asia sulla parità. Stallo negoziati debito Grecia

24 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici praticamente sulla parità, interrompono i cinque giorni di rally, con gli investitori ancora in attesa di maggiori sviluppi dall’Europa per contrastare efficacemente la crisi del debito in corso. Euro a $1,3024.

I ministri delle Finanze europei rifiutano l’offerta dei privati per sostenere la ristrutturazione del debito greco, dunque portando i negoziati in una fase di stallo. Oltre all’azionario asiatico, a risentirne è stato anche l’euro, che ha perso leggermente terreno contro il dollaro americano.

Non aiuta sicuramente la notizia che il Portogallo avrebbe bisogno di un nuovo pacchetto di aiuti per ripagare debiti per €9 miliardi a settembre.

Mercati comunque leggermente più stabili. Lo si intravede anche dai valori assunti dal Vix, l’indice della paura, che si avvicina verso i livelli più bassi del 2011, sui 14,30. Nella giornata di ieri l’indice ha chiuso a 18,67, in costante ribasso (e dunque miglioramento del sentiment).

In giornata la Banca centrale dell’India ha deciso di mantenere invariato il costo del denaro all’8,5%, ma ha optato per un rilassamento dei requisiti di riserva, dal 6% al 5,5%, mossa che dovrebbe garantire alle banche commerciali maggiori fondi per circa $6 miliardi.

In leggero rialzo il Nikkei della Borsa di Tokyo, nonostante la Bank of Japan abbia tagliato le stime sulla crescita economica del paese per l’anno fiscale 2012, con inizio ad aprile. Il numero è stato rivisto dal 2,2% al 2%, con la variazione dei prezzi al consumo che dovrebbe mantenersi attorno allo 0,1%.

I tassi di interesse sono stati mantenuti nel range tra 0% e 0,1%. Invariati anche i programmi di stimolo economico e di acquisto di asset da $260 miliardi.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in leggero rialzo (+0,13%). Nikkei (+0,22% in chiusura), Sydney (-0,02%). Chiusi per le festività i mercati di: Corea del Sud, Cina, Hong Kong, Singapore e Malesia.

Commodities: Wti ($99,84, +0,26%), Brent ($110,82, +0,22%), oro ($1.675,20, -0,18%), argento ($32,29, +0,06%), rame ($3,8065, +0,21%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,3024 (-0,02%), contro lo yen giapponese a ¥100,32 (0%), contro il franco svizzero a CHF 1,2065 (-0,10%), contro la sterlina a GBP 0,8371 (+0,08%). Dollaro/yen a ¥76,99 (-0,04%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 3,25 punti (-0,25%) a 1.307,75. Rendimenti dei Treasury a 10 anni al 2,051%.

“Dopo il forte rialzo registrato nell’ultimo mese, non mi sorprenderebbe assistere a una leggera correzione”, ha detto a Bloomberg Shane Oliver, capo della strategia di investimento a Sydney per AMP Capital Investors. “C’è ancora tanta incertezza sull’Europa e la ristrutturazione del debito greco è un problema che deve essere ancora risolto”.