Azionario Asia in calo, causa rischi Europa e perdite JPM

11 Maggio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Bangkok – Listini asiatici ancora in calo, si apprestano a chiudere la settimana con la variazione negativa più forte da novembre. Ancora pericoli legati alla situazione in Europa – incertezza in Grecia – e la notizia che JPMorgan annuncia all’improvviso un buco di $2 miliardi, portano gli investitori ad abbandonare le classi di asset più rischiose. Euro a $1,2906.

Ecco dunque che i rendimenti dei Treasury continuano a scendere e si attestano sui 1,86%. Il prezzo è in rialzo per l’ottava settimana di fila, la scia più lunga dal lontano 1998. Apprezzamento per il dollaro americano.

La Cina annuncia il dato ufficiale sulla crescita dei prezzi al consumo di aprile. Inflazione al 3,4%, meno rispetto al 3,6% di marzo, comunque oltre il 3,3% stimato dagli analisti. Supera le stime anche la rilevazione del dato sui prezzi alla produzione, che avanzano su base annua del 0,7%, rispetto a 0,5% atteso.

Euro ancora in calo, raggiunge i minimi da tre mesi, pronto a superare anche la soglia dei $1,29, arrivando a toccare $1,2905, in attesa della vendita di bond di Italia, Spagna e Francia la prossima settimana. Moneta unica giù per la seconda settimana di fila.

In giornata la Spagna dovrebbe ufficializzare una serie di riforme sul settore bancario del paese, con il governo che cerca di rafforzare la salute degli istituti.

JPMorgan ha annunciato di aver perso circa $2 miliardi su un investimento speculativo legato a titoli di credito derivati, per posizioni più rischiose di quanto preventivato. JPM: -6,7% nell’after hour a New York. In calo tutte le banche, tra cui Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs e Morgan Stanley perdono oltre il 2,5%.

L’indice Standard & Poor’s GSCI Spot Index delle principali materie prime registra la peggiore performance dal dicembre 2008. Male greggio, argento e rame, cedono terreno ormai da diversi giorni.

Indice Nikkei della Borsa di Tokyo ancora in calo. Buca con forza al ribasso l’importante soglia dei 9.000 punti e si allontana sempre più dall’importante livello rappresentato dalla media mobile a 200 giorni, intorno i 9.050.

Kospi di Seul negativo per il terzo giorno di fila, rompendo al ribasso la media mobile a 120 giorni, nella parte bassa di 1.900 punti.

Asia: indice Dow Jones Asian Titans in leggero calo (-0,60%). Nikkei (-0,63%), Seul (-1,43%), Sydney (-0,25%), Hong Kong (-1,27%), Shanghai (-0,43%), Singapore (-0,73%).

Commodities: Wti ($96,00, -1,11%), Brent ($111,81, -0,82%), oro ($1.584,00, -0,72%), argento ($28,80, -1,30%), rame ($3,664, -0,72%).

Valutario: Euro contro il dollaro a $1,2906 (-0,19%), contro lo yen giapponese a ¥102,96 (-0,31%), contro il franco svizzero a CHF 1,2011 (0%), contro la sterlina a GBP 0,8014 (-0,02%). Dollaro/yen a ¥79,78 (-0,10%).

Futures sull’indice S&P500 in calo di 9,75 punti (-0,72%) a 1.347,75. Rendimenti dei Treasury a 10 anni all’1,839%.

“JPMorgan ha chiaramente sbagliato”, ha commentato a Bloomberg Shane Oliver, capo della strategia di investimento a Sydney per AMP Capital Investors. “Credo che si tratti di un caso isolato, ma arriva in una settimana in cui gli investitori non aspettavano altro per ridurre l’esposizione al rischio”.