Azimut raccoglie 681 milioni di euro a maggio. Private asset al 10% delle masse totali

9 Giugno 2022, di Valentina Magri

I consulenti finanziari del Gruppo Azimut hanno registrato nel mese di maggio 2022 una raccolta netta positiva per 681 milioni di euro. Il totale delle masse comprensive del risparmio amministrato si è attestata a fine maggio a 83,4 miliardi, di cui 53,5 miliardi fanno riferimento alle masse gestite. Le masse investite in private market hanno raggiunto il 10% del totale, in linea con la strategia di democratizzazione dei mercati privati (ossia non quotati in borsa) annunciata qualche anno fa e confermata lo scorso gennaio alla convention annuale di Azimut.

Valentina Magri | Wall Street Italia

Gabriele Blei, ceo del Gruppo, ha commentato: “La raccolta netta totale registrata nel mese di maggio è stata sostenuta e segue il trend positivo registrato dall’inizio dell’anno. La componente di risparmio gestito è stata impattata dal disinvestimento di alcuni dei nostri fondi propri (circa 150 milioni di euro) per finanziare parzialmente il pagamento del dividendo. Gli AuM dei mercati privati si attestano ora al 10% delle masse gestite, in linea con il nostro obiettivo di raggiungere almeno il 15% entro il 2024. Nonostante l’attuale difficile contesto di mercato, siamo fiduciosi che la vicinanza e le forti relazioni dei nostri consulenti finanziari con i clienti, unite alle nostre strategie di investimento innovative e di successo, continueranno a favorire una crescita futura sostenibile”.

I conti di Azimut

Ricordiamo che Azimut lo scorso maggio ha annunciato di aver conseguito un utile netto  di 96 milioni nel primo trimestre 2022, con il patrimonio totale che ha superato gli 83 miliardi.
Un passo che risulta in linea con il target di 400 milioni di euro per i ricavi netti del 2022.  In particolare, il patrimonio totale a fine marzo 2022 ha raggiunto quota 83,4 miliardi (83,8 miliardi a fine aprile), comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato consolidata a fine marzo 2022 risultava positiva per circa 508,4 milioni, in miglioramento rispetto ai 408,5 milioni di fine dicembre 2021.