Aziende green: nelle prime 100 più sostenibili al mondo, ce ne sono quattro italiane

17 Marzo 2020, di Mariangela Tessa

Aziende italiane raddoppiano la presenza nell’ultima edizione del Global 100 ranking di Corporate Knights, la classifica annuale che mette in fila le cento società quotate più sostenibili al mondo.

Tra queste spicca, Enel, che entra per la prima volta nella consueta classifica redatta dal gruppo canadese,  piazzandosi in ottava posizione con un punteggio di 81.77 per cento.

Il ranking mette sotto la lente le aziende con almeno un miliardo di dollari di fatturato sulla base di quattro parametri (sostenibilità, salute finanziaria, tipologia di prodotti venduti e sanzioni finanziarie ricevute) e, successivamente, su ulteriori 21 parametri, specifici per ciascuna industry, relativi alla gestione delle risorse naturali, del personale, i ricavi clean e la performance dei fornitori.

A guidare la classifica sono due società danesi:  la Orsted A/S, società attiva nel comparto energia, che si aggiudica il primo posto, seguita da Chr.Hansen. Il terzo posto va alla finlandese Neste Oyl, attiva nel settore oil. Segue a ruota l’americana Cisco.

Le società italiane finite nella classifica

Tra le prime cinquanta società si conferma anche Erg, che rispetto al ranking dello scorso anno, scende dalla 16esima alla 35esima posizione (score 71.59%), mentre Intesa Sanpaolo, presente anche nella classifica 2019, guadagna 41 posizioni e passa dall’80esima alla 39esima posizione (score 71.20%).

Fa il suo debutto nel 2020 Global 100 anche Assicurazioni Generali in 69esima posizione con uno score di 62.71 per cento.

Tra le banche, il primato green va all’olandese Ing seguita da Intesa Sanpaolo (39esimo posto).

A livello geografico, la Francia guida la classifica dei paesi del Vecchio Continente con nove imprese green, seguita dalla Finlandia, che ne ha sei. A pari merito Regno Unito, Danimarca e Germania con cinque. Al quarto posto l’Italia con quattro imprese sostenibili.