Autovelox in città, multe anche dagli spazzini: come cambia il Codice della strada

10 Settembre 2020, di Mariangela Tessa

Installazione di autovelox fissi lungo le strade della città. Debutto della”strada urbana ciclabile”. Sono solo alcune delle numerose novità introdotte dal Decreto Semplificazioni al Codice della strada. Alcune di queste erano attese, altre sono andate ben oltre le aspettative.
Tanto che molte associazioni di utenti hanno sottolineato che nel definire questo Dl non solo non semplifica nulla ma che anzi secondo alcuni operatori del settore complicano molto la vita degli automobilisti.

Multe anche dagli spazzini

Tra le novità spicca l’autorizzazione ai comuni (soggetta al parere del Prefetto) per installare apparecchi fissi per il controllo della velocità sulle strade urbane di quartiere e locali, ad oggi invece vietati. Questa norma rischia di generare valanghe di multe e ricorsi replicando quanto era accaduto con i controlli semaforici.

Altro provvedimento contestato è quello che consente ai dipendenti dei Comuni e delle società per la gestione della sosta di accertare le violazioni – compresa la fermata – in ambito urbano. ‘Poteri speciali’ anche ai dipendenti delle municipalizzate (come i trasporti urbani) o delle imprese per la raccolta dei rifiuti solo nei casi ”connessi all’espletamento delle predette attività”. Accertamento possibile con ”tecnologia digitale e strumenti fotografici” da parte di persone senza precedenti penali e dopo il superamento ”di una adeguata formazione”.

Via a strada urbana ciclabile

Il Dl, la cui conversione è in corso tra Camera e Senato, prevede inoltre che le bici possano circolare contromano.
Lo faranno unicamente su strade urbane con limite a 30 km/h o nelle Ztl e ”indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito”.

Il pacchetto a tutela dei ciclisti prevederebbe invece l’introduzione della “strada urbana ciclabile” ad unica carreggiata, con banchine pavimentate e marciapiedi, con limite di velocità non superiore a 30 km/h, definita da apposita segnaletica verticale ed orizzontale, con priorità per le biciclette.

Poche le concessioni per le auto

Viene rivisto il divieto di circolazione con targhe estere (ma con molte esclusioni) e si regolamenta la sosta negli spazi per la ricarica delle auto elettriche, che dovranno essere liberati un’ora dopo il termine dell’operazione.

Come Taxi e Ncc si potranno utilizzare anche vetture a noleggio a lungo termine e non solo quelle in leasing.

Cade il divieto di circolare in autostrada con moto a tre ruote da 250 cc in su e comunque di potenza non inferiore a 15 kW.