Auto Usa in crisi: stagnazione vendite e rischi subprime

5 Aprile 2017, di Mariangela Tessa

E’ allarme per il settore delle quattro ruote a stelle e strisce. La pubblicazione degli ultimi dati sulle immatricolazioni di Ford e General Motors, relativi a marzo, ha evidenziato uno stato di debolezza con la prima che mostrato un calo delle vendite annuale del 7% e la seconda un aumento modesto del 2%.

Ai dati sulle vendite si sono poi aggiunte una serie di indicazioni arrivate da alcune della maggiori banche d’affari, che non lasciano prevedere nulla di buono per il futuro del settore. E’ il caso per esempio di Morgan Stanley che, in un report pubblicato un paio di giorni fa, ha anticipato un crollo dei prezzi delle auto usate di oltre il 50% fino al 2021. Un trend che si deve all’ondata di leasing che ha interessato il comparto negli ultimi quattro anni e che saranno nei prossimi anni in scadenza. Questo calo vertiginoso dei prezzi dell’usato – spiegano gli analisti – renderà ancora più difficile giustificare l’acquisto di una nuova auto.

Un alert sul settore delle quattro ruote a stelle e strisce è arrivato anche da Ubs, che invece ha acceso i fari sulla percentuale di default nei subprime sui prestiti auto, che ha toccato livelli simili a quelli del 2007-2009.  Anche se i rischi sul sistema non sono visti come immediati, gli esperti della banca svizzera hanno messo sotto la lente le possibilità che la situazione diventi in futuro più complicata, tanto da mettere sotto pressione la salute della banche e, quindi, del potere di acquisto dei consumatori. Tutte queste considerazioni nascono dal crescente numero di ritardi nel rimborso dei prestiti, prima spia che qualcosa non sta andando nel verso giusto.