Auto: Marchionne rimprovera rivali Ue, “rischio implosione”

21 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Torna a parlare della crisi del settore auto, il numero uno di Fiat Sergio Marchionne e lo fa con toni quasi apocalittici, riferendosi allo scenario del mercato europeo. In un’intervista rilasciata al Financial Times, usa termini come “uragano infernale” e si dice convinto che “ci sarà una qualche implosione”.

Il dito è puntato contro gli altri produttori di auto europei, che a suo avviso stanno producendo troppo, immettendo nel continente qualcosa come 3 milioni di macchine l’anno.

Una situazione di surplus, di eccesso di offerta, che mal di adatta a un contesto in cui la domanda soffre a causa della crisi. Marchionne sottolinea che le perdite che il comparto europeo dell’auto sta soffrendo, pari su base annua a 5 miliardi di euro circa, sono insostenibili. “Per quanto tempo ancora si potranno elargire sussidi all’Europa a questo ritmo?”, ha detto.

Il numero uno di Fiat sottolinea che il motivo per cui i produttori sono riluttanti a chiudere gli impianti risiede nel dilemma del prigioniero. In poche parole, le aziende temono che una qualsiasi chiusura andrebbe a beneficio alla fine delle rivali che invece hanno mantenuto le fabbriche aperte.

Di Fiat, WSI ha parlato negli ultimi giorni, riferendosi al mistero finalmente svelato sui conti del Lingotto, che comprenderebbero ben 20 miliardi di contanti. La domanda è pertinente: con tutta questa liquidità, perchè Fiat continua a perseguire una strategia di lacrime e sangue, lasciando a casa tanti dipendenti?