Daniele Chicca pagina 101
Gli investitori salutano con favore le ultime rassicurazioni del ministro italiano del Tesoro sul deficit. Giovanni Tria ha dichiarato che la legge di bilancio presenterà misure molto graduali e che il rapporto tra deficit e Pil resterà non supererà l’1,6% nel 2019. Allo stesso tempo va ricordato che si tratta solo di un obiettivo di
Livello dei T-Bond decennali sarĂ decisivo nel determinare l’andamento futuro del mercato azionario e valutario, non solo di quello obbligazionario.
Sul Forex il dollaro si appresta a chiudere la settimana con il calo più pesante da febbraio. A influire negativamente sul biglietto verde sono stati i dati che hanno evidenziato un rallentamento della crescita dell’inflazione Usa e le speculazioni sull’avvio del processo di normalizzazione delle politiche monetarie anche da parte delle altre banche centrali mondiali
Professore di economia Sergio Rossi: politici influenzati da grandi gruppi industriali e finanziari, non si investe abbastanza per favorire la crescita. Banchiere Luca Soncini: “ceto medio quasi sparito”.
Nel corso delle prossime settimane la volatilità della Borsa Usa dovrebbe ridursi bruscamente: non è comunque una buona ragione per un aumento delle quotazioni.
La Fed ha paura che le sue politiche volte a ridurre il numero di senza lavoro abbiano riscontrato troppo successo: a questi periodi è sempre seguita una recessione.
Se 4 dei big hi-tech su 5 hanno subito cali in Borsa è a causa delle tensioni commerciali tra Cina e Usa. Pechino potrebbe ricorre a “opzione nucleare” sulle terre rare. Hedge fund vede calo del 5-20% per la Borsa.
Malgrado la preventivata revisione al ribasso delle stime sulla crescita dell’economia in area euro, la Bce ha preferito lasciare invariati i suoi piani di politica monetaria. Ma Draghi assume un atteggiamento prudente e poco aggressivo: a farne le spese sui mercati è l’euro che, come accaduto nelle ultime cinque riunioni della Bce, cede il passo sul
Dopo il tonfo successivo alle parole del presidente turco Erdogan secondo cui la banca centrale avrebbe dovuto abbassare e non alzare i tassi di interesse, per non penalizzare l’attività creditizia, la lira rimbalza nettamente grazie all’azione coraggiosa delle autorità di politica monetaria del paese. Per contrastare un’inflazione galoppante, in una prova di indipendenza dal governo,
Per proteggere clienti retail e istituzionali l’exchange IEX non permette trading alta frequenza: è la prima di una lunga serie di defezioni dalla Borsa Usa, si chiedono i trader?