Forex, per il dollaro Usa è la settimana più negativa da febbraio
Sul Forex il dollaro si appresta a chiudere la settimana con il calo più pesante da febbraio. A influire negativamente sul biglietto verde sono stati i dati che hanno evidenziato un rallentamento della crescita dell’inflazione Usa e le speculazioni sull’avvio del processo di normalizzazione delle politiche monetarie anche da parte delle altre banche centrali mondiali (la Federal Reserve non è più la sola).
Il risultato è stato che l’azionario mondiale ha esteso i rialzi e l’indice MSCI delle Borse mondiali ha guadagnato lo 0,3%. La debolezza del dollaro ha aiutato in particolare le Borse asiatiche, con il paniere MSCI della regione Asia Pacifico che continua a risalire la china dopo aver registrato la striscia negativa di sedute più lunga in 16 anni. In Europa l’indice paneuropeo sale dello 0,2% e il DAX dello 0,4% dopo l’apertura di Cina e Usa a trattare sulla questione delle chiusure commerciali. Ben impostati anche i future sui principali indici della Borsa americana.

Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.