Aste: buona domanda, euro ai massimi e spread giu’

1 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Riuscendo a reperire sul mercato primario gli 8,25 miliardi di euro previsti a tassi decenti, Spagna e Francia hanno placato le tensioni sui mercati. Alle 11.05 italiane il rendimento dei cinque anni spagnoli fa segnare un calo di 22 punti base al 5,64%, mentre il dieci anni francese cede 21 punti base al 3,18%.

Madrid ha riscontrato una domanda superiore alle previsioni per i titoli di stato a 5 anni e Parigi ha pagato un prezzo inferiore a quello dell’ultima emissione per raccogliere debito a 10 anni.

L’euro accelera dello 0,4% al massimo di seduta contro il dollaro, attestandosi in area %1,35. Le borse europee si rafforzano, con l’indice di riferimento del continente (Stoxx Europe 600) che avanza dello 0,2% dopo aver toccato punte al ribasso di -0,8% a inizio mattinata.

La Spagna e’ riuscita a emettere titoli di stato per 3,75 miliardi di euro, collocando debito a 5 anni, raggiungendo la parte alta della forchetta. I rendimenti non sono schizzati al rialzo come era accaduto in occasioni precedenti e cosi’ il mercato, in particolare l’euro, ne giova.

Il Tesoro iberico ha emesso 1,4 miliardi di titoli con scadenza gennaio 2017 e cedola 3,8% a un rendimento del 5,544% contro il 4,782 dell’ultimo appuntamento (3 novembre). Il rapporto tra domanda e offerta e’ stato di 2,7, sopra l’1,8 antecedente.

Collocati anche bond a 5 anni con cedola 3,15% per 1,15 miliardi di euro: il bid-to-cover e’ stato pari al 2,8 contro l’1,79 dell’emissione precedente. Il prezzo da pagare e’ stato del 5,276%, contro il 4,045% precedente.

Intanto la Francia ha emesso titoli a 30 anni al 3,94% contro il 3,72% precedente (primo settembre). Il 10 anni e’ costato invece di meno, dando il la a un restringimento del differenziale con i bund: lo spread con i bund decennali e’ sceso del 22%. Anche la domanda e’ stata buona.

Il governo transalpino ha emesso 1,57 miliardi di euro di titoli a dieci anni a un rendimento medio del 3,18%. Nell’ultima asta di inizio novembre il tasso medio era stato pari al 3,22%. Il bid to cover e’ stato di 3.

Collocati inoltre Oat con scadenza 2026 per 1,1 miliardi di euro a un rendimento medio del 3,65% e titoli con scadenza 2017 per 595 milioni con un tasso medio del 2,42%.

Dopo la buona domanda vista per i titoli del debito spagnolo, lo spread del decennale iberico con quello degli omologhi bund tedeschi scende ai minimi di tre mesi a 387 punti base. L’euro intanto balza ai massimi di seduta in area $1,35.