Assoreti, il patrimonio dei consulenti accusa il colpo del Covid-19

12 Maggio 2020, di Alberto Battaglia

Il valore dei prodotti finanziari distribuiti dalle reti di consulenti finanziari ha cancellato un anno di guadagni: a fine marzo la valorizzazione era pari a 570,5 miliardi di euro, pari a quella di un anno prima e in calo dell’8% rispetto allo scorso dicembre. Lo ha comunicato l’Associazione delle società per la consulenza agli investimenti.

In particolare, il patrimonio complessivo dei prodotti del risparmio gestito è sceso a 393,6 miliardi di euro, con una contrazione congiunturale del 10,6%, “riconducibile principalmente ai fondi comuni ; scende anche la componente finanziaria del risparmio amministrato, ora pari a 71,6 miliardi di euro, con una flessione quantificabile al 14,2%”. Ad aumentare invece, è stata, la componente di liquidità, alimentata dai disinvestimenti realizzati, nell’ultimo mese, sulle altre componenti del portafoglio e, soprattutto, dall’afflusso di nuove risorse nell’intero trimestre.

“Le forti tensioni sui mercati finanziari, dovute alla pandemia, hanno avuto impatto anche sul portafoglio di competenza delle Associate”, ha dichiarato il presidente di Assoreti Paolo Molesini, “la minore contrazione della valorizzazione complessiva del risparmio gestito, rispetto alla componente finanziaria amministrata, conferma come una diversificazione degli investimenti ben strutturata ed efficiente, tipica dei prodotti gestiti, consenta una migliore protezione del risparmio nelle fasi di maggiore volatilità dei mercati”.

Le altre tendenze rilevate da Assoreti

  • Il patrimonio degli fondi comuni, sottoscritti direttamente, risulta pari a 176,8 miliardi di euro, con una flessione congiunturale del 14,2% e un’incidenza complessiva sul portafoglio totale che scende al 31,0%.
  • La valorizzazione delle gestioni collettive aperte domiciliate all’estero è pari a 154,5 miliardi di euro (-14,4%), quella dei fondi aperti di diritto italiano si attesta sui 19,7 miliardi di euro (-15,6%). I fondi chiusi mobiliari, in controtendenza, realizzano una crescita del 17,2% raggiungendo una valorizzazione complessiva pari a 2,2 miliardi.
  • Il patrimonio dei prodotti assicurativi e previdenziali arretra a 158,7 miliardi di euro (-6,6%), con un’incidenza del 27,8% sul portafoglio complessivo. La contrazione coinvolge principalmente le unit linked (-10,1%), mentre risulta più contenuta per i prodotti multiramo (-2,8%) e per le polizze vita tradizionale (- 0,3%).
  • Il patrimonio delle gestioni individuali registra una flessione del 9,3% e si stabilizza a 58,2 miliardi di euro (il 10,2% del portafoglio totale).
  • Nell’ambito del risparmio amministrato il portafoglio titoli ammonta a 71,6 miliardi di euro (-14,2%), ossia al 12,6% del patrimonio totale: gli effetti delle tensioni sui mercati finanziari si ripercuotono principalmente sui titoli azionari (-21,5%), ma la flessione coinvolge tutte le componenti del dossier titoli. La liquidità in portafoglio raggiunge i 105,3 miliardi di euro (+9,4%) e rappresenta il 18,4% del patrimonio complessivo.