Assicurazioni vacanze studio in crescita: ecco i fattori da tenere in considerazione

23 Luglio 2019, di Alessandra Caparello

Con l’estate sono molti i giovani che decidono di sfruttare questo periodo di vacanza per fare nuove esperienze. Imparare una nuova lingua o fare uno stage all’estero, qualunque sia la motivazione del viaggio estivo è sempre fonte di apprensione per i genitori che corrono ai ripari stipulando le polizze assicurative. Una ricerca di Facile.it rivela infatti che in un anno le ricerche di coperture assicurative dedicate alle vacanze studio sono aumentare del 25,9 per cento.

Il comparatore ha confrontato i dati del periodo compreso tra maggio e luglio 2018 con quelli dello stesso trimestre del 2019 e ha evidenziato come ci sia stata una vera e propria impennata.
Ma come scegliere la polizza assicurativa giusta per il proprio figlio in procinto di fare un viaggio studio all’estero?

Secondo il portale occorre prestare particolare attenzione ad una serie di dati. In primis all’età di vostro figlio visto che se  generalmente tali assicurazioni sono rivolte ad un target con età massima pari a 25 anni, in alcuni casi le compagnie accettano di assicurare ragazzi fino a 30 anni (limite che sale a 35 anni per gli stage).
In secondo luogo è importante tenere in considerazione anche la motivazione del viaggio; le coperture sono normalmente valide per le vacanze a scopo di studio, ma in alcuni casi sono tutelati più genericamente anche gli stage e le esperienze formative all’estero, purché non prevedano lo svolgimento di lavori pericolosi.

Politiche differenti sono applicate dalle compagnie anche rispetto alla durata massima della copertura, da 60 giorni fino a 12 mesi. Nel preventivo, la differenza è determinata anche dalla destinazione del soggiorno. Costi, franchigie e massimali cambiano in base al Paese e, per alcuni, la copertura potrebbe non essere valida, cosa che, dice l’analisi, spesso questo accade in caso di viaggio studio in Italia.

La polizza vacanza studio tutela l’assicurato anche dalla perdita dei bagagli anche per furto, rimborsando il contenuto della valigia e, in alcuni casi, anche le spese sostenute dal ragazzo per l’acquisto di beni di prima necessità.  Occhio però anche in tal caso ai massimali previsti; il rimborso potrebbe essere forfettario ed è bene sapere che non sempre sono inclusi tutti i ben .
Per coprire smartphone, macchine fotografiche, computer e tablet, ad esempio, spesso viene richiesta una garanzia accessoria.

Le polizze assicurative poi coprono anche dal rischio di ammalarsi all’estero, assistendo il giovane a 360 gradi, con una centrale operativa 24 ore su 24 a disposizione dell’assicurato non solo fornendo un primo consulto telefonico, ma anche, se necessario, indirizzando il ragazzo da uno specialista in loco o, altrimenti, inviando un medico a domicilio.
Se necessario, inoltre, la compagnia mette a disposizione un interprete e, nei casi più gravi o di ricovero, copre i costi del viaggio andata e ritorno di un familiare. Se non disponibili nel Paese ospitante, l’assicurazione provvede anche a inviare i medicinali urgenti. Restano escluse però patologie particolari e le cure odontoiatriche se non è stata sottoscritta una specifica garanzia aggiuntiva.

In caso di infortunio con invalidità permanente, a seconda della gravità del danno, la compagnia riconosce un indennizzo sì ma è bene sapere sono spesso esclusi i danni derivanti dalla partecipazione a sport ad alto rischio. Non danno diritto a rimborso anche gli infortuni derivanti dall’assunzione di alcool o droghe né sono indennizzabili i danni causati dagli studenti stessi per risse o diverbi avvenuti tra loro o in caso di responsabilità diretta della famiglia ospitante o  danni arrecati a proprietà di terzi affidati temporaneamente allo studente.