Ascofind accende i riflettori sul nuovo regolamento Ue sulla sostenibilità

2 Marzo 2021, di Lorenzo Manusardi

Ascofind, Associazione che rappresenta le società di consulenza finanziaria, mette in risalto la data del prossimo 10 marzo, giorno in cui entrerà in applicazione il Regolamento (UE) 2019/2088 relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR – Sustainable Finance Disclosure Regulation), che stabilisce norme armonizzate sulla trasparenza per i player dei mercati finanziari e per i consulenti finanziari.

Ascofind, finanza sostenibile al centro

Il nuovo Regolamento costituisce una tappa importante nel Piano d’azione per la finanza sostenibile della Commissione europea, nel quale vengono delineate le strategie e le misure da adottare al fine di promuovere uno sviluppo di sostenibilità sotto il profilo economico, sociale e ambientale. Obiettivo è orientare gli investimenti verso un’economia sempre più eticamente disciplinata, aderendo così all’attuazione dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici e dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Nello specifico, il Regolamento SFDR stabilisce norme sulla trasparenza per i partecipanti ai mercati finanziari e per i consulenti finanziari per quanto riguarda i rischi e la considerazione degli effetti negativi nei loro processi e nelle comunicazioni relative ai servizi di investimento.
In particolare, l’art. 3 del Regolamento prevede che i soggetti che svolgono l’attività di consulenza in materia di investimenti o di assicurazioni forniscano informazioni circa le rispettive politiche sull’integrazione dei rischi di sostenibilità nella loro attività di consulenza.

L’attenzione della Consob

Già nel marzo 2020, la Consob rimarcava la necessità che tutti i soggetti abilitati ai servizi di investimento prendessero in considerazione le indicazioni contenute nella normativa vigente al fine di:
• fornire agli investitori informazioni corrette, chiare e non fuorvianti in merito all’integrazione dei rischi di sostenibilità nella prestazione dei servizi di investimento;
• fornire agli investitori una descrizione della natura e del rischio degli strumenti finanziari, inclusi i fattori di sostenibilità;
• valutare gli elementi non finanziari al momento della raccolta delle informazioni sugli obiettivi di investimento del cliente, acquisendo notizie anche in merito alle preferenze del cliente sui fattori ambientali, sociali e di governance;
• nell’ambito degli obblighi di product governance, considerare le specifiche preferenze della clientela in materia di sostenibilità.

L’impegno di Ascofind

Ascofind da sempre raccomanda che le informazioni nella consulenza in materia di investimenti devono tenere debitamente conto delle dimensioni, della natura e dell’ampiezza delle attività e della tipologia dei servizi di investimento.
Per questo invita le società di consulenza finanziaria ad integrare i rischi di sostenibilità nella propria attività di consulenza e a fornire ai clienti informazioni corrette, chiare e non fuorvianti in merito alle caratteristiche dei servizi di investimento e degli strumenti finanziari raccomandati.