Argentina sul baratro, “default inevitabile”

17 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La sopravvalutazione artificiale della valuta è solo uno dei problemi che affliggono l’Argentina. E’ quanto scrive in un lungo articolo il
Financial Times, ricordando che l’economia sudamericana è alle prese con una serie di problemi che continuano ad alimentare l’idea che il default del paese sia inevitabile: dall’inflazione fuori controllo ai sussidi statali, fino al crollo della fiducia degli investitori, la presidenta Cristina Fernández de Kirchner deve far fronte a una serie di sfide che appaiono giorno dopo giorno sempre più complesse.

“Abbiamo un’economia che è diventata disfunzionale”, ha detto Miguel Kiguel, economista ed ex funzionario del governo, che identifica nella sopravvalutazione del peso argentino uno dei problemi principali che mina la competitività dell’economia.

Durante il secondo mandato della Kirchner – si legge nell’articolo del quotidiano londinese – le eccedenze nei conti correnti e di capitale si sono esaurite, alimentando i deficit gemelli. Ciò è particolarmente pericoloso per un paese che ha lo status di fuorilegge sui mercati internazionali dei capitali e che non può cercare finanziamenti all’estero.

Ciò ha finito per peggiorare ulteriormente lo stato di crisi di Buenos Aires, spianando la strada a un inevitabile default tecnico tanto più che, lo scorso mese, la corte d’appello degli Stati Uniti ha stabilito il risarcimento di 1,3 miliardi di dollari per il default di quasi 100 miliardi di dollari di debiti dell 2001.

La possibilità che le finanze facciano crac non ha fatto che aumentare dopo che Kirchner ha fatto una proposta per uno scambio di titoli del debito, che il Congresso ha approvato la settimana scorsa. Se il piano viene implementato nella sua interezza, gli analisti hanno paura che Buenos Aires potrebbe essere chiamata in Tribunale.

Il governo sta facendo di tutto per negare la realta’ dei fatti, ma quando arrivera’ la sentenza definitiva della Corte Suprema americana – evento per il quale potrebbe volerci ancora un anno – un nuovo default complichera’ sicuremente quella che e’ una situazione gia’ abbastanza difficile. Secondo Kiguel l’Argentina per rifinanziarsi sta gia’ pagando interessi a livelli di default.

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