Argentina: spariscono i beni di prima necessità

12 Febbraio 2014, di Redazione Wall Street Italia

BUENOS AIRES (WSI) – Nei McDonald’s non si trova più il ketchup: è uno dei tanti beni di prima necessità scomparsi con la crisi. La corrente elettrica spesso salta nelle case e gli ospedali sono senza aria condizionata.

Il governo, come riporta in un servizio video RaiNews 24, continua a dare la colpa agli speculatori stranieri, che “vogliono stroncare” l’operato della Presidenta Cristina Fernandez de Kirchner.

La verità è che le politiche anti inflazionistiche dell’amministrazione di Buenos Aires non possono durare per sempre.

La banca centrale ha quasi terminato le riserve in dollari con le quali acquistava pesos per frenare l’inflazione. E perciò la moneta argentina perde valore a un ritmo pazzesco e le merci aumentano di valore dalla mattina alla sera.

Quelel importate mancano perché dovrebbero essere pagate in dollari e la moneta Usa scarseggia. Intanto i salari si assottigliano.

Poche settimane fa la gente ha preso d’assalto i negozi e 11 persone hanno perso la vita. Sono scene già viste 13 anni fa, all’apice della crisi economica che poi ha portato al default.

E c’è ancora chi parla bene delle politiche pro svalutazione. Forse sul breve trmine possono funzionare, ma portarle avanti per decenni provoca gli effetti deleteri che sono stati appena documentati.

L’Argentina sembra condannata a cicli decennali di crescita boom e poi caduta dolorosa.