Arabia Saudita snobba Usa: boicotta summit sull’Iran

11 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Duro colpo alla diplomazia della Casa Bianca al lavoro nel tentativo di ottenere un sostegno arabo intorno all’accordo con l’Iran. Il re dell’Arabia Saudita e altri tre capi di stato della regione hanno comunicato che non parteciperanno al vertice tra Stati Uniti e i sei paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo, convocato da Barack Obama per il 13 e 14 maggio. Solo gli emiri di Qatar e Kuwait hanno confermato la loro partecipazione al summit.

Fino a venerdì la Casa Bianca aveva assicurato che re Salman sarebbe arrivato negli Stati Uniti, poi nel fine settimana il dietrofront. Pretesto ufficiale della defezione, la coincidenza dei tempi “con l’annunciato cessate il fuoco umanitario in Yemen e l’inaugurazione di un centro per gli aiuti umanitari intitolato al re Salman”.

Al summit sarà invece presente il principe ereditario Mohammed bin Nayef, che è anche ministro degli Interni e che guiderà la coalizione saudita, e il figlio del re, il vice principe ereditario Mohammed bin Salman, che è anche ministro della Difesa.

L’assenza del re dell’Arabia Saudita è un ”segnale del suo malcontento nei confronti dell’amministrazione americana per i rapporti fra Stati Uniti e Iran” afferma il New York Times, secondo il quale re Salman chiamerà Obama nelle prossime ore per parlare della sua decisione di saltare l’incontro. I sauditi – riferisce un rappresentante dell’amministrazione – non hanno mostrato alcuna ”espressione di delusione. Se qualcuno ti vuole snobbare, te lo fa sapere in vari modi”.

La marcia indietro di Re Salomon, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, è un chiaro segnala che gli stati arabi hanno intenzione di continuare ad agire per proprio conto nei confronti di Teheran. (mt)