Apple delude, l’iWatch è brutto e mancano completamente alcuni dettagli chiave

10 Settembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Doveva essere il nuovo gioiello di casa Apple, segnando il nuovo corso di Tim Cook. Ma le prime immagini dell’iWatch deludono e anche se i rappresentanti dell’azienda di Cupertino si sono soffermati a lungo sul design e sulle funzioni clou a livello di programmi e software, non hanno fornito tutta una serie di informazioni cruciali per i consumatori.

La keynote ha lasciato gli analisti interdetti. Per esempio non si sa quando il dispositivo dotato di touch-screen uscirà.

“All’inizio del prossimo anno” è la sola frase che è stata spesa a riguardo. Saranno messi in vendita due modelli di orologio smart – da 38 millimetri e 42 di quadrante — ma non si conoscono lo spessore e il peso.

Dalle prime immagini l’orologio – in entrambe le sue versioni – non sembra troppo maneggevole e sottile. Si sa che userà una combinazione di cavi elettrici innovativi con presa magnetica come quella dei MacBook, ma non si sa quanto durerà la batteria. Chiaramente è un’informazione cruciale per spostare l’ago della bilancia dell’appeal.

L’orologio tanto anticipato è realizzato in tre collezioni, con possibilità di combinare la cassa di ogni orologio con diversi cinturini. Le applicazioni sono diverse. Ad esempio sullo schermo vengono mostrate le notifiche ricevute sul proprio iPhone e l’iWatch è in grado di rilevare l’attività fisica di chi lo indossa.

I nuovi modelli di iPhone presentati ieri sono stati anch’essi due: iPhone 6, il più piccolo, ha uno schermo da 4,7 pollici, mentre iPhone 6 Plus è più grande con uno schermo da 5,5 pollici. Se è stato presentato un telefonino con uno schermo più grande, molto lo si deve a Samsung. È un concetto che non piacerà ai fan sfegatati di Apple, ma è la realtà.

Senza il Galaxy Note nel 2012, non ci sarebbe l’iPhone da 5,5 pollici. Apple allora non credeva nei telefonini che sono troppo grandi per essere impugnati con una sola mano. Un anno e mezzo dopo – visto il successo del Samsung Galaxy versione “over size” – le cose sono cambiate.

Il design del nuovo modello è diverso da quello di iPhone 5S e ricorda maggiormente le forme meno spigolose e più arrotondate dell’iPad mini. Saranno entrambi disponibili a partire da metà settembre negli Stati Uniti e in seguito nel resto del mondo, in tempo per Natale.

Un altro pezzo mancante della keynote è stato l’iPad. Le vendite non stanno andando bene come previsto e l’uscita di uno smartphone a schermo grande non aiuterà. Apple fa ancora in tempo ad annunciare una nuova linea di modelli prima delle vacanze natalizie ed è meglio che lo faccia, secondo gli osservatori hi-tech.
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Dopo le polemiche dei giorni scorsi sulla sicurezza del sistema iCloud, nell’introdurre un nuovo sistema di pagamenti mobili, chiamato Apple Pay, il gruppo di Cupertino ha sottolineato più volte quanto il sistema – che consentirà agli utenti di acquistare prodotti tramite i loro cellulari e orologi hi-tech – sarà ultra sicuro.

Apple spera di velocizzare il processo di pagamento e rendere i pagamenti tramite carta di credito più sicuri. Attualmente la maggioranza dei consumatori effettua gli acquisti con il tradizionale “striscio” delle carte di credito, ma diversi giganti delle telecomunicazioni da tempo hanno tentato di introdurre nuove tecnologie per bypassare questa abitudine. L’innovazione Apple dovrebbe adottare un sistema di radio-segnali tra il dispositivo portatile e un ricevitore, quando i due sono a pochissimi centimetri di distanza o si toccano.

Apple Pay potrà memorizzare i dati da carte molto utilizzate come Visa, MasterCard e American Express e sarà disponibile presso celebri catene come Macy’s, Bloomingdales e McDonald’s.