Appello alla Bce: “deve fare di più, pensi al tasso di cambio”

12 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Gianni Pittella , vicepresidente del Parlamento Europeo, chiede alla Bce e a Mario Draghi di fare qualcosa sul tasso di cambio, con una relazione che ha stilato con altri collaboratori.

“Evitare la stagnazione, che metterebbe in ginocchio l’economia – ha detto Pittella – il tasso di cambio sia al centro delle decisioni monetarie”. E la Bce si muova per aiutare l’imprenditoria, le piccole e medie imprese”.

Draghi è a Strasburgo per riferire sulle decisioni di politica monetaria della Bce al cospettod el Parlamento Ue.

Draghi ha risposto affermando che in un contesto “eccezionalmente incerto”, la Bce a maggio ha anche deciso di fornire delle inedite anticipazioni su cosa intenda fare in merito ai tassi di interesse, con la “foward guidance”. Che in concreto ha significato affermare che conta di tenere i tassi ai livelli attuali o più bassi “per un protratto periodo di tempo”.

“L’Unione bancaria non è una panacea, per eliminare la frammentazione finanziaria è necessaria ma non sufficiente a rompere il legame tra debiti sovrani e banche ma le condizioni di prestito ugualitarie si ristabiliscono solo se proseguono anche riforme e consolidamento”, ha sottolineato Draghi.

“Le misure prese” dalla Bce ed in particolare le decisioni sui tassi di interesse “hanno affrontato le distorsioni”, “alleviato pressione sui finanziamenti delle aziende non finanziarie” e “aiutato le piccole e medie imprese”

Intervento anche di Olli Rehn, Commissario agli Affari economici dell’Ue che, facendo riferimento al rapporto stilato dal Parlamento europeo, ha puntato l’importanza sull’ “accesso al finanziamento delle piccole e medie imprese”, mettendo dunque in evidenza lui stesso come le PMI abbiano bisogno comunque di maggiori aiuti, rispetto a quelli erogati dalla Bce.

“Gli stati membri dell’Ue dovrebbero essere più audaci nel rispondere alle esigenze creditizie delle Pmi”, ha detto Rehn.