Ant, l’altra creatura di Jack Ma prepara una Ipo da record

28 Agosto 2020, di Alberto Battaglia

Jack Ma potrebbe diventare nuovamente protagonista della più grande quotazione in borsa di sempre, dopo esserci già riuscito una prima volta con l’Ipo di Alibaba a Wall Street, nel 2014.

Lo scorso dicembre i 29,4 miliardi di dollari raccolti nell’offerta pubblica iniziale dalla compagnia petrolifera Saudi Aramco avevano superato il precedente record del colosso dell’e-commerce cinese.
Ma ad alzare ulteriormente l’asticella potrebbe essere l’Ipo di Ant Group, società controllata direttamente da Jack Ma e della quale Alibaba detiene una quota del 33%. Lo scorso 25 agosto Ant ha diffuso i documenti necessari ad avviare l’iter della quotazione a Hong Kong e a Shanghai.

La società intende offrire sul mercato almeno il 10% del proprio capitale, e gli analisti prevedono che l’operazione potrebbe raccogliere 30 miliardi di dollari – una cifra che andrebbe a stabilire un nuovo record.
I dettagli non sono ancora stati diffusi sulle tempistiche, sul pricing e sulla dimensione effettiva che assumerà l’offerta pubblica.

Ant group, il core business

Specializzata in pagamenti elettronici, grazie al servizio Alipay, Ant ha fatto sapere di aver realizzato l’equivalente di 2,5 miliardi dollari di utili nel 2019. Nel primo semestre del 2020 gli utili avevano già superato quota 3 miliardi di dollari.
Il servizio, nato sul modello di PayPal, vanta oltre 710 milioni di utenti e ha veicolato un volume di pagamenti pari a 118mila miliardi di yuan nella sola Cina (circa 17mila miliardi di dollari). I ricavi generati da AliPay hanno costituito il 43% del totale realizzato dal gruppo Ant.
Il gruppo, tuttavia, sta ampliando notevolmente le proprie aree di business, in particolare nell’ambito dei servizi finanziari (inclusi il robo-investing e attività di credito).
La società ha fatto sapere che il 40% del capitale raccolto attraverso la Ipo sarà destinato ad attività di ricerca e sviluppo, il 30% per l’espansione della clientela e il 10% nell’ampliamento delle attività internazionali.