Anima, Banco Bpm e Poste: nasce un nuovo polo del risparmio gestito

10 Luglio 2017, di Livia Liberatore

Un nuovo polo del risparmio gestito nascerà dal riassetto di Anima Holding. Il primo passo del processo è l’acquisizione della controllata di Banco Bpm Aletti Gestielle da parte di Anima, che oggi terrà un consiglio di amministrazione per decidere sull’offerta. Gli analisti stimano l’operazione fra i 650 e i 700 milioni. Banco Bpm è il primo socio di Anima, con il 14,7%.

Lo step numero 2 sarebbe il conferimento di BancoPosta Fondi da parte di Poste Italiane, che in questo modo dovrebbe arrivare ad avere il 25% dal 10% che possiede attualmente per conto del Ministero delle Finanze. Secondo il Sole 24 Ore, una parte di questa quota sarebbe ceduta da Poste Italiane a Cassa Depositi e Prestiti, per un 10-15%. Cdp verrebbe a giocare un ruolo centrale nel riassetto di un settore da sempre considerato strategico.

La presenza di Cdp mostra infatti la volontà politica di creare un grande player a livello nazionale. Inoltre, scrive il Sole 24 Ore, “Anima avrebbe un partner dalle spalle larghe per eventuali operazioni importanti di aggregazione”. Il nuovo polo nasce alle spalle di Generali ed Eurizon e non lontano dal nuovo aggregato Pioneer – Almundi. Gli analisti di Equita giudicano interessante l’operazione e ritengono ragionevole un multiplo prezzo/utile di 16 volte post sinergie.

Grazie alla stabilizzazione dell’accordo con Banco Bpm infatti si ridurrebbe il profilo di rischio dell’azienda. Inoltre il management avrebbe dimostrato buona capacità di gestire l’integrazione di Sgr. Così concludono gli esperti di Equita:

“A queste condizioni sarebbe plausibile un aumento del target price attorno al 10%, ma non un miglioramento del rating in quanto l’upside rimarrebbe limitato e perché continuiamo a vedere per il settore il rischio concreto di pressione sui margini dovuta ai bassi rendimenti attesi e alla Mifid2″.

In rialzo dopo la notizia i titoli di Anima Holding, del 4,06%. In leggera crescita attualmente anche il titolo di Poste, dello 0,16%.