Anche l’Australia nel gruppo dei porti sicuri: tassi negativi

16 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

SIDNEY (WSI) – L’Australia ha emesso titoli legati all’inflazione a un tasso medio sotto lo zero per la prima volta nella storia.

La ripresa del valore del petrolio e il calo della valuta aussie rendono il debito australiano che offre protezione contro il rialzo dei prezzi al consumo molto più attraente.

Il tesoro ha collocato 200 miliardi di dollari (152 dollari Usa) di bond indicizzati all’inflazione con scadenza novembre 2018. Chi ha voluto prestare denaro al paese sul mercato primario perderà lo 0,076% sulle obbligazioni acquistate. I tassi sono infatti scesi al -0,076%.

Il rendimento dei titoli simili è di circa l’1,74% e l’inflazione è vista in rialzo dall’1,7% registrato nell’ultimo trimestre del 2014.

Il dollaro australiano si è indebolito del 7% l’anno scorso, aumentato il prezzo di beni importati. Il greggio ha rimbalzato nell’ultimo mese dopo aver perso più metà del suo valore da giugno dell’anno scorso.

Il governo sperava che il calo dei prezzi di carburante avrebbe avuto un impatto più duraturo sull’inflazione.

(DaC)