Anche in Svizzera clienti iniziano a pagare interessi sui conti risparmio

10 Agosto 2016, di Daniele Chicca

GINEVRA (WSI) – Una delle banche più popolari della Svizzera, la Banque Cantonale de Geneve, non ha escluso che imporrà tassi negativi sui conti risparmio dei suoi clienti. È stato il suo direttore a comunicarlo, in seguito alla pubblicazione della trimestrale.

L’istituto BCGE ha chiuso il primo semestre con un calo degli utili del 5,6% a quota 42,7 miliardi di franchi, ma gli attivi in gestione sono aumentati del 3,6% a 22,5 miliardi di franchi. Il suo direttore ha voluto sottolineare a che punto i tassi negativi rappresentano una sfida difficile per la sua banca.

Il risultato operativo è sceso da 60,81 milioni di franchi a quota 53,36 milioni. Nulla di cui preoccuparsi, secondo Blaise Goetschin, che cita un confronto ingiusto con la prima metà del 2015. “La vendita della nostra quota nel capitale di Swisscanto (2,33%) aveva rappresentato un elemento eccezionale nei risultati nel primo semestre 2015”, ha spiegato in conferenza stampa.

“Anzi, in realtà i nostri ricavi sono di nuovo orientati verso l’alto quest’anno”.

Goetschin ha ricordato che dal primo gennaio 2016 la sua banca applica dei tassi di interesse negativi solo ai clienti che dispongono di una somma depositata in banca superiore ai 5 milioni di franchi. Citando una “repressione finanziaria” in atto, il direttore non ha escluso che un giorno, come stanno facendo altri istituti d’Europa e come ha evocato anche il direttore della banca Migros due giorni fa, anche i clienti meno benestanti potrebbero vedere un prelievo di denaro dai loro conti (per effetto dell’imposizione di tassi negativi).

“Anche se siamo riusciti a proteggere i nostri margini e i nostri clienti più fedeli fino ad oggi, la situazione attuale rappresenta una sfida importante ogni giorno per le banche, con una erosione generalizzata e inevitabile degli attivi iscritti a bilancio”, ha spiegato ai giornalisti Goetschin.

Se questa situazione dovesse perdurare o addirittura aggravarsi, per proteggersi la banca potrebbe ricorrere a misure impopolari e indisedirate: “dovremo anche noi interrogarci sull’eventualità, per esempio, di fare passare anche i conti deposito e di risparmio in territorio negativo”.

Intanto i dirigenti hanno un’idea per riuscire a superare il periodo di incertezza e turbolenze: diversificare gli affari e le attività di business. Il management, infine, si è detto rincuorato dal fatto che commissioni (28%) e i ricavi in valuta estera (22%) hanno rappresentato una fetta importante del giro d’affari.

Fonte: Le Temps