Altro che successione, sempre più italiani optano per la donazione

13 Dicembre 2019, di Mariangela Tessa

Altro che successione, gli italiani continuano a preferire la donazione come strumento di distribuzione del patrimonio in famiglia.

Lo dimostra l’ultimo Rapporto dati statistici notarili relativo al primo semestre di quest’anno, condotta dal Consiglio Nazionale del Notariato che evidenzia un aumento annuale delle donazioni immobiliari del 2,29% e dell’1,18% quelle mobiliari.

Per tutte le donazioni, eccetto solo quelle di modico valore, è obbligatorio l’utilizzo dell’atto pubblico e nel dato sono comprese quelle effettuate nell’ambito di patti di famiglia.

Donazioni diffuse soprattutto al Sud

Un’analisi di tipo geografico, mostra che le donazioni immobiliari restano più comuni al Sud, dove si concentra oltre il 35% delle donazioni di immobili, con la sola eccezione di Valle d’Aosta e il Trentino-Alto Adige in cui la percentuale di donazioni immobiliari rapportato al numero di abitanti è tra le più alte d’Italia.

Senza particolari variazioni la distribuzione territoriale delle donazioni immobiliari rispetto al 2018. Uniche regioni che fanno registrare un incremento percentuale tra i due semestri intorno all’11% sono Umbria, Calabria e Sardegna.

Asset più donato, il fabbricato

Tra le varie tipologie di beni donati si riscontra che, rispetto al primo semestre dello scorso anno, sono in netto aumento le donazioni di aziende (+20,36), in leggero incremento quelle di azioni e quote (+3,62%), mentre diminuiscono, seppur di poco, le donazioni di denaro (-1,52%).

Decisamente in calo le donazioni di nuda proprietà di quote e azioni (-29,09%) rispetto al primo semestre 2018.

Tra le donazioni di beni mobili rimangono maggiormente diffuse quelle relative al denaro, alle azioni e/o quote e alle aziende, concentrate prevalentemente al nord con la Lombardia che rimane la regione in testa per numero di donazioni mobiliari (circa il 26% del totale), sebbene in calo di oltre 2 punti rispetto al primo semestre 2018, e con un incremento del numero di atti per il Sud e nelle Isole, il che costituisce una novità rispetto alle rilevazioni precedenti.

L’immobile più donato rimane il fabbricato (53,54% del totale) e nel raffronto con il primo semestre 2018, le percentuali relative alle donazioni di fabbricati in piena proprietà e in usufrutto subiscono un incremento rispettivamente del 4,11% e del 3,06%, mentre scendono leggermente quelle della nuda proprietà (-1,15%), sostanzialmente stabili le donazioni di terreni agricoli.

Identikit di donanti e donatori

Stabile, infine, è il quadro anagrafico sia dei donanti, sia dei donatari: la maggior parte dei secondi è compresa tra 18 e i 55 anni, così come resta molto diffusa la cessione a favore degli ultracinquantacinquenni dell’usufrutto, mentre la maggior parte dei donanti ha dai 55 anni in su.