Allarme Federcontribuenti: valanga di cartelle esattoriali in arrivo. Cosa sta succedendo

27 Settembre 2022, di Mariangela Tessa

Una vera e propria valanga di cartelle esattoriali saranno notificate tra fine 2022 e inizio 2023: sarebbero circa 13 milioni, secondo i calcoli di Federcontribuenti, che lancia l’allarme:

“Durante il periodo di sospensione Covid e fino al 31/12/2021, si sono accumulate 26 milioni di cartelle esattoriali, di cui 13 milioni già preparate e 7 milioni inviate alla notifica entro il 31/7/2022”, spiega l’associazione, aggiungendo che “a queste vanno aggiunte 2,5-3 milioni di cartelle che Agenzia delle Entrate e altri enti affideranno ad Agenzia delle Entrate Riscossione entro il 2022″.

Cartelle pazze, gli errori principali

L’associazione si sofferma poi sul numero di cartelle cosiddette “pazze”, cioè che presentano degli errori. “Possiamo fare riferimento alle statistiche degli ultimi 5 anni, spiega il presidente Marco Paccagnella, aggiungendo che queste rappresenterebbero “circa il 56% delle emissioni”. Gli errori principali sono:

  • Decadenza e prescrizione del tributo e/o emissione di cartelle per tributi già pagati: circa 30%;
  • Imposte annullate da decisioni dei giudici tributari: circa 12%;
  • Tasse automobilistiche annullate dai giudici di pace: circa 8%;
  • Tassa dei rifiuti su immobili locati richiesta al proprietario invece che al conduttore: circa 4%;
  • Tassazione separata calcolata in modo non corretto: circa 2%.

Secondo l’associazione, l’unica vera soluzione alle cartelle non pazze sarebbe “l’utilizzo delle cosiddette composizioni del sovraindebitamento effettuate per tempo e non quando ormai le case sono all’asta e ci sono i pignoramenti sugli stipendi. Quando si può agire per tempo – sottolinea infine Marco Paccagnella – si ottengono risultati ottimi”.

Preoccupazione è stata espressa anche dal Codacons.  “Siamo in allarme, ma ormai c’è poco da fare”, dice il presidente del Codacons, Rienzi, commentando la denuncia di Federcontribuenti. L’Agenzia delle Entrate “non doveva aspettare le elezioni ma, nel caso, agire subito”, fa notare. “Vediamo se il nuovo governo farà uno stralcio almeno delle cartelle di minore entità”.