Alitalia: rosso da 3 miliardi, prestito ponte insufficiente

8 Maggio 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) –Mercoledì  10 maggio i sindacati di Alitalia incontreranno i commissari della compagnia. Un incontro importante da cui si getteranno le basi per capire il destino della società.

Intanto nel decreto del Ministero dello Sviluppo Economico per il commissariamento di Alitalia, pubblicato in Gazzetta Ufficiale emerge la situazione patrimoniale di Alitalia, aggiornata al 28 febbraio 2017. Una situazione catastrofica con circa 3 miliardi di euro di debiti.

“Al 28 febbraio 2017 emergono passività correnti per circa 2,3 miliardi di euro, a fronte di attività per 921 milioni (…)  La situazione patrimoniale di Alitalia, aggiornata al 28 febbraio 2017, presenta un numero di dipendenti ed un indebitamento complessivo superiori alle soglie minime di legge. In particolare, un numero di dipendenti pari a oltre 11.000 unità ed una esposizione debitoria pari a circa 3 miliardi di euro”.

Il tutto mentre il commissario Luigi Gubitosi ha reso noto che per sei mesi 600 milioni di euro di prestito ponte saranno sufficienti. E poi?

“Dopo vedremo. A breve sarà pubblicato un bando, tra 15 giorni, giorno più o giorno meno per le manifestazioni di interesse e sarebbe importante, se ci fosse una cordata, avere un partner industriale”.

I 600 milioni di prestito ponte concessi dallo Stato ad Alitalia sono un “male necessario, inevitabile, perché mettere gli aerei a terra dalla sera alla mattina costerebbe molto di più a contribuenti italiani”.

A dirlo il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda durante un question time alla Camera.

“600 milioni ci servono ad evitare una situazione peggiore dal punti di vista economico (…) questi saranno sei mesi di amministrazione straordinaria che ci costeranno 100 milioni di più di quanto previsto perché la Iata ha chiesto 128 milioni di deposito cauzionale”.

In merito poi ad una possibile quota dello Stato in Alitalia proposta anche dall’ex premier Renzi, Calenda frena:

“Il Governo ha escluso la nazionalizzazione di Alitalia  e credo che i cittadini, che hanno pagato 7,5 miliardi, più questo prestito ponte, quindi 8 miliardi per Alitalia, sono molto attenti a come vengono usati i loro soldi e dobbiamo essere noi molto attenti a come vengono usati”.