Alitalia e il piano per salvarla: tagli stipendi e 1.500 esuberi

9 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Tagli agli stipendi superiori ai 40 mila euro lordi, ricorso massiccio ai contratti di solidarietà e circa 1.500 esuberi. E ancora: cancellazione dei benefit dei dirigenti e profonda revisione della struttura dei costi interni. E’ pronto il piano Alitalia in vista dell’incontro con i sindacati di martedì. Vertice che si annuncia caldissimo. Del resto la piattaforma che verrà proposta, almeno nella sua formulazione di base, appare durissima. Inutile dire però che anche se le posizioni iniziali sono distanti, margini di manovra sono comunque possibili. O almeno è questo che auspica l’azienda.

IL CUORE DEL PIANO
L’obiettivo dell’ad Gabriele Del Torchio è ambizioso: arrivare ad una riduzione complessiva dei costi tra il 20 e il 25%. Concentrando l’attenzione sul personale che rappresenta, secondo Cai, la voce più importante su cui incidere. Questa volta però, almeno a giudicare dalle linee guida condivise con i principali azionisti, Benetton in testa, a fare i sacrifici dovrebbero essere anche i dirigenti, fino ad ora sempre usciti indenni dalle operazioni di ristrutturazione. Come già accaduto in Telecom e in altre aziende in crisi si punta a limitare al massimo i tagli lineari, preferendo utilizzare misure alternative come la riduzione degli stipendi, la Cig e i contratti di solidarietà. In un mix doloroso, ma meno traumatico rispetto alla perdita secca del posto di lavoro. Si vedrà se la cura da lacrime e sangue, anche se flessibile, convincerà le organizzazioni sindacali che hanno già fatto capire di essere pronte allo scontro.

Il contenuto di questo articolo, pubblicato da Il Messaggero – che ringraziamo – esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

Copyright © Il Messaggero. All rights reserved