Alitalia: come si può evitare lo spezzatino

24 Gennaio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Stop al collegamento tra Roma e Pechino con Alitalia. La compagnia di bandiera ha deciso la sospensione per fine marzo e per motivi di convenienza. Intanto per ora la questione sul futuro di Alitalia slitta a dopo le elezioni e tra gli ultimi pretendenti spicca il nome di EasyJet che pare non molli la presa.

Una delle compagnie low-cost più efficienti del mondo, si è formalmente detta interessata ad acquistare alcune parti di Alitalia e dovrà contendersela con Lufthansa, anch’essa interessata non ad acquisire tutta Alitalia ma a smembrarla e utilizzarne soltanto le parti più complementari con la propria struttura.

EasyJet, come Lufthansa, sarebbe interessata alla parte volo di Alitalia e dovrebbe far coppia con Air France nella sua offerta per la compagnia di bandiera italiana.

“Su questa vicenda si specula tanto, in un modo estremamente creativo, per cui non siamo in grado di commentare le speculazioni dei media”.

Così il direttore EasyJet per l’Italia, Frances Ouseley. Un’altra low cost pensa ad Alitalia ed è la piccola Wizz Air  il cui amministratore delegato Jozsef Varadi a Repubblica ha ammesso:

“Alitalia ci interessa, ma solo per ciò che riguarda il breve e il medio raggio. Siamo interessati al vostro Paese e al dossier Alitalia. Quel che posso dire è che però non rientra nelle nostre strategie operare sul lungo raggio”.

Ma a parte queste compagnie che puntano allo spezzatino un compratore che invece acquisterebbe Alitalia tutta così com’è c’è e si chiama Cerberus, un grande fondo americano di private equity. L’ultima parola spetta ai tre commissari straordinari Gubitosi, Laghi e Paleari che non fanno il tifo per nessuno, ma ricordano che “chiunque voglia investire in Alitalia, investe in Italia, un Paese con grande attività in termini di traffico e movimento”.