Alert mutui: Fondo garanzia a corto di liquidità, rischia chiusura

30 Novembre 2018, di Mariangela Tessa

Il Fondo di garanzia per i mutui prima casa rischia di rimanere a secco da qui a poche settimane e chiudere così i battenti. Le risorse stanziate dal Governo, a partire dal 2015, con l’obiettivo di favorire l’accesso al credito sono infatti esaurimento e il loro rinnovo, almeno per il momento, non appare affatto scontato.

Per il funzionamento dello strumento, che offre ai cittadini garanzie per l’accensione di prestiti ipotecari per l’acquisto o la ristrutturaziione dell’abitazione principale nella misura del 50% dell’importo erogato, erano stati destinati 650 milioni di euro, successivamente ridotti di 100 milioni, che sono stati appunto sufficienti per coprire il fabbisogno fino a questo momento.

Sulla base delle indicazioni di Consap, senza ulteriori iniezioni, il fondo rischia di chiudere i battenti già entro fine anno o al massimo nei primi giorni del 2019. In teoria una cifra compresa fra i 150 e i 200 milioni, sottolineano fonti finanziarie, sarebbe sufficiente a coprire il fabbisogno per i successivi 12 mesi.

In quasi quattro anni di vita, il bilancio appare decisamente positivo. Oltre novantamila finanziamenti per la casa in quasi 4 anni per un ammontare complessivo che supera i 10 miliardi di euro.

Ricordiamo che il Fondo è uno strumento istituito con la legge 27 Dicembre 2013, n 147. dal Mef , diventato operativo dal 2015. Il suo obiettivo è quello di favorire l’accesso al credito soprattutto da parte di giovani e lavoratori precari che desiderassero acquistare la prima casa, scontrandosi con le inevitabili difficoltà che le banche pongono a chi si trovi in questa situazione professionale.