Economia

Alert debito pubblico, Italia rischia manovra correttiva

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ROMA (WSI) – In Italia c’è il rischio di una manovra correttiva dei conti pubblici. A dirlo l’Ufficio parlamentare di bilancio nell’ultimo Focus dedicato alla finanza pubblica in cui si sottolinea che la principale debolezza italiana è il debito.

“La principale debolezza della finanza pubblica italiana continua a essere l’elevato livello del debito pubblico e la sua incidenza sul prodotto, pari al 132 per cento nel 2016 (a fronte di una media dell’area euro esclusa l’Italia dell’81,4 per cento) (…) Italia ha il più elevato rapporto tra il debito pubblico e il Pil dell’Unione europea, dopo la Grecia, con conseguente più elevata spesa per interessi in percentuale del Pil della Ue, dopo il Portogallo, pari al 4% del prodotto interno lordo”.

Oltre al debito pubblico, un altro fronte molto caldo riguarda la revisione della riforma Fornero che, dice l’Ubp, potrebbe mettere a serio rischio tutto il sistema.

“La spesa pensionistica in Italia si attesta su livelli ben superiori in percentuale del Pil rispetto a quelli degli altri principali paesi europei ed è prevista accelerare nel triennio di programmazione. Ciononostante, grazie alle varie riforme attuate dagli anni novanta, essa risulta più sostenibile nel lungo periodo. L’Ufficio di bilancio giudica difficile pensare che significativi recuperi di risorse possano derivare da questo comparto (…) la sostenibilità potrebbe essere messa a rischio in caso di revisioni, senza copertura finanziaria nell’ambito dello stesso settore, del sistema previdenziale attuale, e in particolare dell’ultima rilevante riforma attuata a fine 2011, che consente notevoli risparmi anche in prospettiva”.

Da qui l’alert lanciato:

“Rispetto delle regole del braccio preventivo è di nuovo a rischio di deviazione significativa. Come avvenuto nello scorso anno, nell’ambito della sorveglianza europea potrebbe emergere la richiesta di misure correttive che riportino il saldo a un livello coerente con il rispetto delle regole”.

Immediata la replica del Ministero delle Finanze secondo cui non è attesa nessuna manovra aggiuntiva.

“Il continuo progresso dell’economia fa ritenere che gli obiettivi di bilancio verranno centrati e che l’impostazione dei conti pubblici potrà essere confermata anche nell’ambito della sorveglianza europea”.