Al via partnership Eni – Unido (Onu) nello sviluppo sostenibile

18 Luglio 2019, di Mariangela Tessa

Eni e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Unido) hanno firmato oggi una dichiarazione congiunta per l’avvio di un modello pionieristico di collaborazione pubblico-privato, finalizzato a contribuire al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Sdgs).

La dichiarazione- si legge in un comunicato stampa congiunto –  è stata sottoscritta dall‘amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, e dal direttore generale di Unido, Li Yong, alla presenza di Giorgio Marrapodi, direttore generale della direzione generale per la Cooperazione allo sviluppo del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.

“Le alleanze tra il settore pubblico e privato sono essenziali per promuovere lo sviluppo e migliorare l’accesso all’energia nel mondo”, ha dichiarato Descalzi, aggiungendo che “Questa dichiarazione congiunta sottolinea il nostro impegno a mettere in comune know-how, competenze e risorse economiche per diventare un motore trainante della crescita delle comunità e dei paesi in cui operiamo”.

Da parte sua, Yong ha commentato:

“Dare vita ad alleanze tra una pluralità di stakeholder è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Unido persegue attivamente accordi di collaborazione con business stakeholder, ed Eni e il ministero italiano degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale condividono la nostra ambizione di promuovere un approccio di cooperazione tra pubblico e privato con altri partner”.

La dichiarazione, prosegue la nota, delinea un nuovo modello pionieristico di cooperazione tra settore privato e organizzazioni Internazionali nel quale i partner collaborano in modo sinergico accrescendo il valore delle reciproche esperienze per migliorare l’efficacia dei progetti. La collaborazione tra Eni e Unido punta a contribuire al conseguimento degli Sdgs mediante una cooperazione strategica focalizzata su aree di interesse comune, quali occupazione giovanile, catena di valore della filiera agroalimentare, energia rinnovabile ed efficienza energetica, in particolare in Africa.