Economia

Al via il primo prototipo di Metaverso per il consulente finanziario

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E’ di Armundia Group il primo prototipo di Metaverso per il consulente finanziario. E’ stato presentato nei giorni scorsi nel corso dell’evento “Armundia TalkInn 2022”, che si è tenuto a Milano presso Tower47 con una presenza sul palco e in platea ai massimi livelli, nel dettaglio: Gianluca Berghella, ceo di Armundia Group; Federico Ghizzoni, presidente di Rothschild Italia; Giovanni Pirovano, presidente di Banca Mediolanum e Claudia Vassena, responsabile sales and marketing digital retail di Banca Intesa Sanpaolo.

Come funziona il Metaverso per consulenti finanziari

Armundia Immersive Advisory è il primo prototipo di Metaverso per la consulenza bancaria, finanziaria e assicurativa disegnato e sviluppato in collaborazione con il Dipartimento DISIM dell’Università dell’Aquila.

Con l’obiettivo di supportare il settore nella continua innovazione digitale dei servizi strategici di advisory e nel ridisegno del customer journey in direzione sempre più ibrida, omnicanale e integrata, che tuttavia non precluda la possibilità di scegliere l’esperienza fisica, con Armundia Immersive Advisory si può prenotare l’appuntamento da remoto o in filiale e il cliente e il banker si autenticano utilizzando un qualsiasi device fisso o portatile.

Dopo aver personalizzato il proprio avatar, ci si potrà connettere con il Metaverso – della banca – per vivere un’esperienza tridimensionale simultanea e interattiva.

Indossando i visori di realtà virtuale, gli utenti possono immergersi in uno spazio architettonico virtuale a tu per tu con i propri alias digitali semoventi.
Nel Metaverso sviluppato da Armundia Group il banker può dialogare con il cliente in qualsiasi lingua e raccogliere tutti i dati per la profilazione MiFID2, così come può mostrare, visualizzare e manipolare immagini, grafici e modelli tridimensionali personalizzati a seconda delle esigenze, per poi costruire, insieme al cliente, la proposta di investimento o copertura assicurativa più vicina agli obiettivi e al profilo di rischio.

Nel Metaverso immaginato da Armundia si può inserire qualsiasi tipo di contenuto, come ad esempio modellazioni 3D del patrimonio detenuto, grafici sul portafoglio, presentazioni interattive sulle strategie di investimento, statistiche e previsioni di rendimento. Gianluca Berghella, ceo di Armundia Group, ha spiegato:

“Questo risultato così innovativo e unico nel panorama italiano è il risultato di una nostra ricerca scientifica sul Metaverso applicato all’industria bancaria e assicurativa. Abbiamo iniziato a sperimentare la realtà virtuale cinque anni fa e adesso siamo i primi ad aver ridisegnato l’experience dell’advisory finanziaria portandola nel mondo del Metaverso. Poniamo così le basi per un sistema totalmente flessibile e scalabile, sicuramente valido anche per altri modelli di servizio del comparto bancario, persino la filiale”.

Il prototipo di Armundia Group, progetto completamente personalizzabile in base al customer journey e alle specifiche architettoniche, funzionali ed esperienziali richieste dalla banca, è stato presentato nel secondo appuntamento organizzato da Armundia Group e dal titolo “Next Generation Bank: dal modello tradizionale all’open banking tra tecnologia, sostenibilità e innovazione”, un momento di confronto con i protagonisti del settore su tematiche che pongono al centro della riflessione l’evoluzione del sistema bancario e assicurativo.

Grazie alla perfetta fusione di realtà fisica e mondo digitale, Armundia Immersive Advisory propone dunque una customer experience non sostitutiva ma integrativa dell’esperienza fisica, una soluzione ibrida, che nel Metaverso trova l’opportunità di mettere in contatto il consulente e il cliente, ovunque si trovino, in compresenza o a distanza, potenziando la sessione di consulenza con contenuti interattivi multidimensionali in realtà aumentata che rendono così  immediata e intuitiva la comprensione di dati e fenomeni complessi.

Come sottolineano da Armundia Group, sul sito internet, “se diventerà un paradigma, il Metaverso potrà essere una buona opportunità anche per l’industria bancaria”.

A livello di empatia e coinvolgimento dell’esperienza del Metaverso, si dovrà calibrare nel modo più opportuno la componente di gamification e il grado di verosimiglianza (o meno) di avatar, ambienti, movimenti: scettro in mano dunque ad architetti, designer, ingegneri, informatici, sviluppatori, privacy and security specialist, per la messa a terra di cyber-architetture, 3D asset ed esperienze multisensoriali, sicure e coinvolgenti.