Aie affossa i prezzi del petrolio: “Scorte Ocse verso nuovi record”

10 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Dopo tre giorni di fila di rialzo, le quotazioni del petrolio tornano a scendere dopo che l’Agenzia internazionale dell’energia (AIE) ha messo in guardia il mercato da un possibile sell off nel breve termine sulla scia dell’aumento delle scorte.

Secondo le stime dell’Aie, le scorte di petrolio dei paesi membri dell’Ocse rischiano di raggiungere il record di 2,830 milioni di barili entro la metà del 2015.

Nel rapporto di medio termine sul petrolio, l’Aie spiega inoltre che nelle aspettative degli operatori di mercato, i prezzi del petrolio “non dovrebbero tornare ai livelli elevati precedenti in tempi brevi”, anche se “il mercato dovrebbe riprendersi un po’, riequilibrandosi dopo i tagli all’investimento a monte”. Tutto questo mentre “le aspettative di prezzo per il limite inferiore sono state significativamente riviste al ribasso”.

Intorno alle 16 italiane, i prezzi del petrolio quotato sul mercato americano, il Wti, segnano un ribasso dello 0,74% a 52,40 dollari, dopo aver toccato un minimo di sessione a 51,86 dollari. Nelle ultime tre sedute, il greggio aveva guadagnato quasi il 10 per cento e quasi il 19 per cento tra il 29 gennaio e il 9 febbraio. Piatto l’andamento del Brent che si muove intorno ai 58,41 dollari. (mt)