Assicurazioni

Aiba: più prevenzione nel futuro dei broker assicurativi

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La tecnologia e la qualità del servizio sono fondamentali in ogni settore. Soprattutto nel campo dell’intermediazione assicurativa che richiede anche un’elevata componente di fiducia e per questo ne abbiamo parlato con Flavio Sestilli, presidente dell’Aiba, l’Associazione che raggruppa i broker assicurativi in Italia.

 

Sestilli, ad aprile si è tenuto il vostro convegno annuale, che cosa è emerso dai lavori?
Quello del 2025 è stato il punto di arrivo di una riflessione partita già nel 2023, quando il tema principale del Convegno era stato “sostenibilità e assicurazioni”, per passare poi al 2024 dove il focus era “l’intelligenza artificiale”. Durante l’appuntamento di quest’anno abbiamo unito le due aree e i due approcci, ponendo una domanda agli esperti che abbiamo coinvolto: come può la tecnologia aiutarci ad affrontare opportunità, sfide e cambiamenti epocali che il mondo sta vivendo? Oggi l’innovazione offre già un importante supporto nel migliorare la capacità di diagnosi e cura della salute così come nella tutela degli ecosistemi, aspetto di fragilità del nostro Paese.
Uno dei principali vantaggi della tecnologia sarà lo stimolo a comportamenti preventivi che a loro volta potranno contribuire a ridurre sia i costi sul pubblico sia quelli dei risarcimenti. In questo modo potrà anche cambiare la visione del settore assicurativo, da mero ‘pagatore’ in caso di eventi a fattore che aumenta la resilienza del Paese e aiuta le persone a stare meglio.

Siete alle prese con la sottoscrizione delle polizze catastrofali per le imprese. Di quanto è aumentato il vostro lavoro?
Poco prima della scadenza del 31 marzo, il Governo ha deciso di prolungare le tempistiche per la sottoscrizione delle polizze Cat Nat. Tuttavia, noi broker siamo già da tempo impegnati a fornire consulenza specializzata alle imprese per supportarle sia a livello informativo sia nell’analisi del rischio per individuare le loro esposizioni e le soluzioni assicurative più idonee.
In totale il provvedimento riguarderà oltre 4 milioni di aziende. È sicuramente un lavoro che ci vede impegnati in prima linea e che pone ancora più in risalto la nostra funzione di consulenti.

Sta proseguendo la fase di integrazione tra diversi operatori nel mondo della vendita di polizze con l’arrivo di operatori internazionali. Nei prossimi mesi vedremo altre operazioni?
È vero, stiamo assistendo a una fase di consolidamento e integrazione nel settore, con l’ingresso di operatori internazionali. Vorrei però soffermarmi su un aspetto meno evidente ma significativo: l’Italia non è solo fertile per le acquisizioni, ma è un mercato attrattivo dal punto di vista culturale e professionale. Questo fa sì che il nostro modello di intermediazione assicurativa sia osservato con sempre maggiore interesse oltreconfine.

Come stanno cambiando nel tempo le richieste dei vostri clienti?
L’attuale contesto sta portando a numerose evoluzioni, tra cui anche le esigenze dei consumatori e dei nostri clienti. Sicuramente, negli ultimi anni la personalizzazione è sempre più richiesta: la domanda di polizze su misura che tengano conto dei rischi emergenti è sempre più elevata.
E in questo noi broker sappiamo fare la differenza con un approccio tailor made che ci contraddistingue sul mercato. Tra i principali rischi, oltre ai catastrofali, cito la sicurezza informatica, soprattutto con la progressiva digitalizzazione delle imprese. Altro fattore è rappresentato dal welfare, che avrà un ruolo sempre più centrale con l’emergere di nuovi bisogni di protezione nella società, come l’invecchiamento della popolazione.
Ritengo poi che le aziende dovranno aumentare la loro attenzione alla prevenzione e tutela dei danni ambientali. Anche per questo, il Convegno annuale si è focalizzato, ancora una volta, su alcuni dei temi essenziali di oggi: persone, nuovi rischi, tecnologia, perché proprio questi sono e continueranno a essere il perno attorno a cui ruota la transizione verso un futuro sostenibile.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di maggio 2025 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.