Affitti: giù la domanda di stanze singole ma i prezzi sono aumentati secondo Idealista

16 Settembre 2020, di Alberto Battaglia

Domanda e offerta sono le due leve responsabili della formazione dei prezzi, ma le regole dei manuali hanno smesso di funzionare se si osservano le cifre richieste dai proprietari di stanze in affitto.

La domanda di stanze, ad agosto, è scesa del 17% su base annua e l’offerta è aumentata del 22,3%; ma i prezzi, anziché adeguarsi al ribasso, sono saliti del 4,9%. A fotografare quest’anomalia è stata la piattaforma Idealista, che ha evidenziato come la richiesta di stanze in affitto per studenti e lavoratori sia calata con il forte contributo delle incertezze legate al Covid-19:

“C’è stato un controesodo, con molti ragazzi del Sud che studiavano al Nord rientrati a casa lasciando la loro stanza in affitto”, ha commentato Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di idealista, “in tanti hanno rinunciato a spostarsi o hanno semplicemente ritardato la decisione in attesa capire come si sarebbe orientata la didattica del loro ateneo prima di decidere se iniziare a pagare un affitto da fuorisede.
L’offerta di posti letto è schizzata in alto durante i mesi estivi, ma al back to school l’interesse è risalito anche al Nord e così quest’anno l’affitto stanza è un affare last minute”.

Nel dettaglio, il numero di ricerche sulla piattaforma per le stanze in affitto è passata delle 13.741.503 di unità a quota 11.346.417.
E con la domanda che si indebolisce è cresciuto del 22,3% il numero di stanze attualmente disponibili, con picchi del 63% a Milano, del 62% a Bologna e del 59% a Padova.
“Meglio” vanno Roma (16%) e Torino (14%), mentre Napoli (-2%) e Catania (-5%) segnano una riduzione dell’offerta.

Dove sono cresciuti di più i prezzi

E i prezzi? A eccezione di Firenze (-0,8%), Genova (-5%) e soprattutto Trieste (-9,2%), la carrellata delle principali città a vocazione universitaria ha visto solo variazioni verso l’alto, afferma Idealista, con Napoli (6,5%), Pavia (4,8%) e Bologna (3,2%) a mettere a segno gli incrementi maggiori.
Tengono i prezzi anche a Roma (1,8%) e Milano (1,3%), le più care per i fuorisede rispettivamente con 415 e 475 euro al mese.

“Richieste che alla luce della mancanza di lavoro e della crisi economica appaiono irrealistiche” ha proseguito Vincenzo De Tommaso, “a queste condizioni i giovani non potranno più permettersi una stanza in un’altra città. Anche per questo le stanze restano vuote”.