Addio California. Adesso è il Texas che incarna il sogno americano

17 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

San Francisco – Sognate di fuggire in California? Ricredetevi: anche lì nello stato americano che ha segnato una generazione, quella degli anni Sessanta, e che nell’immaginazione collettiva resta una meta ambita dove emigrare, adesso le difficoltà economiche e il bilancio statale che non torna hanno dato vita a un fenomeno che si ritrova anche nel Sud Europa: quello della fuga.

L’anno scorso è stato boom di californiani che hanno deciso di emigrare altrove. L’ultimo rapporto del Census Bureau americano lo certifica in modo netto e chiaro. Secondo gli esperti che hanno condotto l’analisi sono state le attuali difficoltà economiche ad aver spinto in massa la popolazione a trasferirsi: 468.428 persone si sono trasferite dalla California ad altri stati Usa, 269.772 sono volati oltre confine.

Ormai da San Diego a San Francisco il costo della vita è ritenuto inaccessibile, il tasso di disoccupazione è allarmante. Solo i messicani che sono arrivati qui anni fa in cerca di riscatto resistono, per il momento. Adesso è il Texas la nuova frontiera del sogno americano: tasse più basse, meno regolamentazione e opportunità di lavoro hanno dato impulso a questo fenomeno di immigrazione a partire dal 2005, spiegano al Census Bureau.

Eppure secondo Robert Kleinhenz, il capo economista del County Economic Development Corporation di Los Angeles, del dipartimento economico di LA, la situazione potrebbe modificarsi. Qualche giorno fa ha spiegato al canale televisivo NBC Newche nei prossimi due anni la situazione dovrebbe migliorare e il mercato del lavoro dovrebbe tornare ad assumere. La sfida fra Austin e Palo Alto è solo alle battute iniziali.