Addio al canone Rai in bolletta: si cambia dal 2023

10 Novembre 2021, di Mariangela Tessa

Addio al canone Rai in bolletta, anche se non da subito. Bisognerà aspettare il 2023 per veder sparire l’imposta dai costi dell’elettricità.  È quanto scrive ItaliaOggi, citando fonti della Commissione europea.

Dietro la decisione ci sarebbe l’impegno preso dal governo di Mario Draghi con Bruxelles per tagliare dai conti energetici oneri definiti impropri. Nel Piano nazionale di ripresa e resilienza, infatti, il premier ha promesso all’Unione Europea la cancellazione dell’obbligo per i venditori di elettricità di “raccogliere tramite le bollette somme che non sono direttamente correlate con l’energia”.

L’imposta che finanzia la tv di stato sarà dunque presto tolta dai costi dell’elettricità attraverso la riforma relativa al mercato dell’energia e non mediante la legge annuale sulla concorrenza. Si legge sul quotidiano, che cita un portavoce di Bruxelles:

“La decisione di esecuzione del Consiglio sul piano italiano di ripresa e resilienza comprende misure volte a garantire la diffusione della concorrenza nei mercati al dettaglio dell’elettricità. Quindi, ad esempio, questo passa dalla rimozione dell’obbligo per i fornitori di riscuotere oneri non legati al settore elettrico. Tuttavia, questa rimozione fa parte degli obiettivi qualitativi (milestone) sulle misure relative all’energia, che sono diversi, in senso stretto, rispetto «alla Legge annuale sulla concorrenza 2021”.

Canone Rai in bolletta: una legge firmata Renzi

L’introduzione in bolletta del pagamento del Canone della Rai risale al Governo Renzi.  Nella Legge di Stabilità del 2016 si leggeva:

“Devono pagare il canone RAI tutti coloro che possiedono, nel luogo della propria residenza, un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive, ovvero qualsiasi apparecchio munito di sintonizzatore per la ricezione del segnale dall’antenna radiotelevisiva”

Attraverso la riforma è stato anche ridotto l’importo, passato da 113 a 90 euro all’anno. L’addebito dell’imposta attraverso le fatture emesse dalle società elettriche aveva centrato l’obiettivo.Nel primo anno di introduzione del canone in bolletta, a versarlo erano state il 41% delle famiglie in più.