Acciaio in crisi dopo conti disastrosi U.S. Steel: “come nel film Nightmare”

26 Aprile 2017, di Daniele Chicca

I conti disastrosi di U.S. Steel e le linee guida se possibile ancora peggiori del gruppo dell’acciaio, che hanno spinto i titoli in calo di oltre il 25% a Wall Street, stanno creando non pochi problemi per l’intero settore americano. Stamattina i titoli perdevano il 18% nel preborsa e ora cedono quasi il 26%.

U.S. Steel ha chiuso il primo trimestre con un utile adjusted pre tasse di $74 milioni, peggio di ognuna delle stime dei nove analisti interpellati da Bloomberg. Le linee guida hanno fatto, se possibile, ancora peggio. Le azioni della società con sede a Pittsburgh hanno accusato un calo di anche il 26% in Borsa, la perdita maggiore da almeno il 1991, data di inizio delle serie storiche di Bloomberg.

Il secondo gruppo per mole di acciaio prodotta negli Stati Uniti è corso ai ripari, annunciando un aggiornamento degli impianti per risolvere i problemi che hanno strozzato gli utili anche in un periodo di rincaro del metallo. Ma nella onference call con gli analisti successiva ai risultati, il Ceo Mario Longhi non è riuscito a convincere del tutto agli operatori di mercato con la sua strategia.

Dopo l’avvio delle contrattazioni il titolo continua a perdere terreno, scendendo ai minimi di 22,88 dollari. Se il gruppo realizza un risultato fiscale e annuncia una guidance così deludenti in un periodo di miglioramento delle condizioni di mercato, viene naturale chiedersi a quale livello si sarebbe attestato l’EPS se le condizioni fossero peggiori o comunque non ideali.

Wall Street sta facendo fatica a capire i motivi dietro alla trimestrale estremamente deludente di U.S. Steel. Nonostante secondo alcuni analisti i problemi del gruppo potrebbero essere isolati e specifici, anche gli altri rivali come ArcelorMittal e Nucor hanno subito in Borsa le conseguenze dei conti da incubo.

U.S. Steel ha dimezzato la sua guidance per il 2017 e ora punta su un utile netto annuale di appena $260 milioni, pari a 1,50 dollari per azione, più del 50% sotto le stime precedenti, che erano per un risultato pari a 3,08 dollari. L’analista di Axiom Gordon Johnson, l’unico che ha un rating di Sell sui titoli U.S. Steel, ritiene che il peggio debba ancora venire.

“Se la situazione è così brutta quando le cose vanno bene, allora il secondo e il quarto trimestre somiglieranno molto al film ‘Nightmare – Dal profondo della notte‘”, ha scritto nel suo report l’analista.

La reazione dei mercati ai conti del gruppo americano è stata impietosa. L’unica notizia positiva per i mercati è che Donald Trump potrebbe essere ancora più aggressivo nei suoi rimedi protezionisti contro la Cina, che negli ultimi due anni sta vendendo in Usa un grande quantità di acciaio.

La settimana scorsa il presidente Usa ha annunciato l’avvio di un’inchiesta da condurre in tempi brevi per verificare se le importazioni di acciaio dall’estero stanno inflazionando i prezzi e danneggiando la sicurezza nazionale.