Accenture: autobus o taxi a guida autonoma al posto dell’auto personale per la metà degli automobilisti

4 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

Molti automobilisti sarebbero disposti a rinunciare al possesso di un veicolo per adottare soluzioni di mobilità autonoma, come ad esempio autobus o taxi a guida autonoma.
Lo rivela uno studio di Accenture dal titolo “Mobility Services: The Customer Perspective” che prende in esame le sfide chiave che dovranno affrontare, adesso e nel futuro, le case automobilistiche in seguito allo sviluppo e alla crescita dei servizi di mobilità.

Auto sempre più condivisa

Condotto su un campione di 7.000 consumatori in diversi paesi (Stati Uniti, Cina ed Europa – Italia, Germania, Regno Unito e Francia), di cui l’85% composto da proprietari d’auto, lo studio ha messo in evidenza come, entro il 2030, i ricavi dei servizi di mobilità arriveranno quasi a 1,2 trilioni di euro, con una crescita esponenziale del mobility-as-a-service trainata dal progressivo sviluppo della tecnologia a guida autonoma.
Dallo studio emerge che nonostante il 96% dei proprietari d’auto sia convinto che continuerà a possedere un’auto, quasi la metà (48%) rinuncerebbe al possesso del proprio mezzo se fossero disponibili soluzioni di mobilità autonoma.

Rinunciano di più a possedere un auto i proprietari di veicoli del segmento premium, con il 78% dei cinesi, il 39% degli statunitensi e il 55% degli europei.
La ricerca Accenture evidenzia inoltre che quando viene chiesto ai consumatori quali siano i fattori principali nella scelta di un veicolo (tra questi, ad esempio, prezzo, prestazioni, impatto ambientale, ecc), il brand viene indicato al 6° posto per chi pensa di acquistare una  vettura, scivolando in decima posizione quando si pensa alla mobilità condivisa.

 

Ridurre gli spostamenti giornalieri

Il 45% degli automobilisti inoltre sarebbe disposta a cambiare luogo di residenza, se il tragitto giornaliero verso il posto di lavoro potesse essere semplificato attraverso i veicoli autonomi.

La quota di automobilisti disposti a cambiare luogo di residenza 

In aggiunta, un terzo di tutto il campione intervistato (34%), ha dichiarato di prendere in considerazione l’idea di potersi trasferire nella cintura urbana o in una zona di campagna quando i veicoli autonomi saranno realtà.

“Questo studio rappresenta uno strumento a disposizione dei produttori del settore automobilistico per riflettere sui principali impatti che la trasformazione del settore avrà dal punto di vista del consumatore, mentre ci muoviamo verso l’era della mobilità” – commenta Teodoro Lio, Automotive and Mobility Lead di Accenture Italia.
“In particolare, una riflessione importante è quella sull’importanza del brand come determinante nella scelta del cliente, importanza che cala con lo spostarsi dell’interesse dalla proprietà del veicolo all’utilizzo in termini di mobilità. Questo richiede un ripensamento del posizionamento dei singoli brand, particolarmente per quelli che non hanno un chiaro, forte e differenziato messaggio da offrire ai propri clienti in un mercato sempre più affollato”.