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Abusivismo finanziario, allarme rosso: oltre 1.500 siti oscurati dalla Consob

La lotta all’abusivismo finanziario non conosce tregua. E la fotografia scattata dalla Consob parla chiaro: oltre 1.500 siti web oscurati in poco più di cinque anni, ai quali si aggiungono altre 763 pagine collegate, per un totale di 2.270 domini chiusi dal luglio 2019. È da quella data, infatti, che l’Autorità di vigilanza è stata dotata del potere di ordinare l’oscuramento immediato delle piattaforme che offrono servizi finanziari senza alcuna autorizzazione, una competenza diventata via via più strategica con la proliferazione di siti legati al trading online e, più recentemente, alle cripto-attività.

I siti finiti nel mirino della Consob

Il fenomeno non accenna a rientrare. Solo nell’ultima settimana la Consob ha emesso undici nuovi provvedimenti: dieci riguardano portali che proponevano abusivamente servizi su cripto-attività, uno la prestazione non autorizzata di servizi di intermediazione finanziaria. Nomi spesso criptici, domain name “usa e getta”, facilmente replicabili e difficili da intercettare senza strumenti di vigilanza avanzati: Praxiscarma, RYE036, GFJ123, 03WAKIH, DSHS82 sono solo alcuni dei siti finiti sotto oscuramento.

Uno schema ormai collaudato, costruito per intercettare risparmiatori alla ricerca di rendimenti elevati o coinvolti tramite campagne social particolarmente aggressive. L’evoluzione tecnologica, unita alla capacità dei truffatori di aprire e chiudere domini in poche ore, rende la battaglia sempre più complessa.

L’attività della Consob si fonda sui poteri conferiti dal Decreto Crescita del 2019 (L. 58/2019), che permette all’Autorità di ordinare l’oscuramento dei siti degli intermediari abusivi. A questi si sono aggiunte, da settembre 2024, le nuove competenze derivanti dal quadro europeo MiCAR (Regolamento UE 2023/1114), che introduce regole uniformi per gli operatori nel settore delle cripto-attività.

Grazie a questo duplice perimetro regolamentare, la Consob può oggi intervenire non solo sui tradizionali servizi finanziari, ma anche su un ambito – quello delle crypto – particolarmente esposto alle frodi e alla presenza di operatori non autorizzati.

Oltre 300 siti oscurati solo nel 2025

Il 2025 si è aperto con un ritmo di interventi particolarmente intenso: 307 siti oscurati dall’inizio dell’anno. Di questi, 196 coinvolti nella prestazione abusiva di servizi di investimento o nell’offerta non autorizzata di prodotti finanziari; 111 riguardano attività irregolari su cripto-attività. Numeri che confermano come la spinta delle frodi digitali non si stia affatto attenuando.

Va ricordato che il blocco effettivo richiede alcuni giorni per essere implementato dai provider di connettività operanti in Italia. Nel frattempo, i siti possono restare visibili, motivo per cui l’attività di prevenzione e informazione ai risparmiatori diventa fondamentale. I provvedimenti sono consultabili sul portale della Consob, nella sezione dedicata.

Come difendersi: le regole d’oro della Consob

Per proteggersi dalle truffe finanziarie, la vigilanza non basta. Serve consapevolezza da parte degli investitori. La Consob ricorda alcuni passaggi imprescindibili:

1. Verificare l’autorizzazione dell’operatore

Chi propone trading online, servizi di investimento, operazioni su forex o cripto-attività deve essere autorizzato. Il controllo può essere effettuato consultando:

  • l’elenco delle SIM autorizzate dalla Consob;
  • le imprese di investimento europee;
  • le società di Paesi terzi e UK abilitate ad operare in Italia;
  • gli elenchi della Banca d’Italia per quanto riguarda le banche.

2. Controllare se il soggetto è già stato segnalato

Le sezioni “Avvisi ai risparmiatori” (Consob), ESMA – Investor Warnings e IOSCO Investor Alerts permettono di verificare se altre autorità hanno già emesso warning sull’operatore.

3. Segnalare attività sospette

Se un sito non risulta iscritto né segnalato, può comunque essere abusivo. In questi casi è possibile inviare una segnalazione alla Consob tramite il modulo SIPE/Esposti.

4. Contattare la Consob in caso di dubbi

Il servizio informativo dell’Autorità è attivo dal lunedì al venerdì. Le informazioni fornite dai cittadini sono spesso decisive per avviare nuove indagini e interventi di tutela.

5. Proteggersi dal furto di identità

In caso di sospette truffe, può essere utile rivolgersi anche alle autorità di pubblica sicurezza per evitare l’uso fraudolento di documenti o dati personali forniti in buona fede.