Abitudini di spesa millennial minacciano molte industrie

3 Giugno 2019, di Alessandra Caparello

Alla fine i millennial non sono così diversi dai giovani della generazione X  o dai baby boomers nelle modalità in cui spendono i loro soldi. Lo afferma un nuovo studio di Deloitte secondo cui quando si tratta di spendere soldi in cibo, ristoranti e alcol, i giovani hanno all’incirca lo stesso budget di quello che avevano i loro genitori da giovani.

Lo studio ha citato i dati dell’ultimo censimento che indica che il patrimonio netto dei consumatori americani al di sotto dei 35 anni sceso di oltre un terzo dal 1996.

I millennial sono meno abbienti rispetto alle generazioni precedenti con guadagni più bassi, meno beni e meno ricchezza e a seconda della loro età e di altri fattori, non sembrano avere preferenze di consumo che differiscono significativamente da quelle delle generazioni precedenti”.

I guadagni medi reali per i maschi che lavorano a tempo pieno erano del 18% e del 27% più alti per la generazione X e i baby boomers rispetto ai millennials. Per le giovani donne, la differenza è più piccola – 12% per la generazione X e 24% per i boomers, ma dice lo studio che  le generazioni precedenti producevano più reddito.

Nel complesso, il quadro dipinto dallo studio di Deloitte mette in luce come i millennial hanno meno soldi da spendere rispetto ai baby boomers e alla Generazione X alla stessa età e con meno soldi da spendere, sono costretti ad essere più esigenti. Alcuni acquisti – come un’auto o una casa – rimangono fuori dalla portata di molti, costringendo a un ulteriore cambiamento nel modo in cui i millenial spendono i loro soldi. Da qui lo studio conferma che è vero che le abitudini dei giovani stanno minacciando innumerevoli industrie facendo crollare le vendite ma solo perché i millennial sono più poveri dei loro genitori.