Abi taglia stime Pil, ma vede forte calo sofferenze bancarie

30 Luglio 2018, di Mariangela Tessa

Anche per le banche il Pil italiano è destinato a rallentare nel 2018. L’economia italiana –   secondo la stima dell’Ufficio studi dell’Abi –  dovrebbe avanzare dell’1,3% annuo nei prossimi tre anni, in calo rispetto all’1,5% previsto a dicembre.

“Il tasso di variazione del prodotto interno lordo italiano, seppur rivisto lievemente al ribasso rispetto a quanto previsto a dicembre – in ragione delle incertezze connesse al perdurare di tensioni geopolitiche internazionali e alla possibile estensione delle politiche protezionistiche sul commercio internazionale -, rimarrebbe infatti positivo in ciascuno dei tre anni considerati nel Rapporto”, scrive l’associazione.

Buone notizie sul fronte dei crediti deteriorati. Sempre secondo l’Abi, nel prossimo triennio lo stock di sofferenze bancarie si ridurrà di circa il 40% rispetto alla fine 2017. Il calo dovrebbe essere particolarmente marcato quest’anno, intorno ai 50 miliardi, anche per l’attesa di ingenti cessioni di sofferenze.

Tra 2019 e 2020 il volume delle cartolarizzazioni delle sofferenze dovrebbe invece ridursi, collocandosi su una media annua di 25 miliardi. La riduzione sarebbe diffusa tra tutte le categorie, ma particolarmente intensa per le imprese (-46% nel triennio)