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Il mercato immobiliare residenziale di Milano torna a dare segnali di ripresa dopo due anni di rallentamento. Secondo il secondo Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2026 di Nomisma, nel 2025 nel capoluogo lombardo sono state concluse 25.173 compravendite di abitazioni, in aumento del 4,9% rispetto all’anno precedente. Un risultato che interrompe la fase negativa iniziata nel 2023, quando le transazioni erano diminuite del 13,2%, e proseguita nel 2024 con un ulteriore calo del 3,4%.
La crescita delle compravendite rappresenta un’inversione di tendenza importante, anche se il recupero milanese si mantiene ancora al di sotto di quello registrato a Roma e della media nazionale, entrambe in aumento del 6,2% nel 2025. Secondo Nomisma, Milano è stata tra le ultime grandi città italiane a beneficiare del rimbalzo del mercato immobiliare iniziato nel corso del 2024. I dati più recenti indicano però un’accelerazione della ripresa. Nel primo trimestre del 2026 le compravendite di abitazioni sono aumentate del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un ritmo superiore sia a quello di Roma (+5,1%) sia alla media nazionale (+4,4%). Un segnale che lascia intravedere un consolidamento della fase espansiva del mercato.
Prezzi delle case in lieve aumento, trattative con sconti contenuti
Anche sul fronte dei prezzi il mercato conferma un andamento positivo, pur senza particolari accelerazioni. Nel primo semestre del 2026 le abitazioni nuove o completamente ristrutturate hanno registrato un incremento dello 0,4% rispetto ai sei mesi precedenti e dello 0,8% su base annua. Più stabile il comparto dell’usato, con un aumento dello 0,2% nel semestre e dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.
La solidità della domanda continua inoltre a limitare i margini di trattativa tra venditori e acquirenti. Lo scarto tra il prezzo richiesto e quello effettivamente pagato resta infatti contenuto: il differenziale si attesta al 3,5% per le abitazioni nuove e al 7% per quelle usate, valori inferiori rispetto a quelli osservati nelle altre principali città italiane e indicativi di un’offerta ancora relativamente rigida.
Affitti in fase di assestamento, continua il rallentamento del comparto uffici
Diversa la situazione nel mercato delle locazioni. Pur rimanendo sostenuta da una domanda elevata, soprattutto per effetto della forte attrattività della città, la crescita degli affitti mostra segnali di normalizzazione dopo i consistenti rialzi degli ultimi anni. Nel primo semestre del 2026 i canoni hanno registrato una flessione dello 0,9% rispetto al semestre precedente e dello 0,7% su base annua, delineando una fase di assestamento più che una vera inversione di tendenza.
Prosegue invece la fase di debolezza del comparto non residenziale. Il mercato degli uffici continua a rallentare dopo il brusco calo del 2023 (-23,7%) e la lieve flessione del 2024 (-2,5%). Nel 2025 le compravendite sono diminuite di un ulteriore 3,3%, mentre anche i prezzi mostrano un’inversione di tendenza dopo cinque semestri consecutivi di crescita. Segnali di rallentamento emergono anche nel mercato dei negozi, confermando un contesto ancora complesso per il comparto immobiliare commerciale.
Nel complesso, il quadro delineato da Nomisma evidenzia un mercato residenziale milanese che sta recuperando slancio, sostenuto da una domanda ancora solida e da valori immobiliari sostanzialmente stabili. Resta invece più fragile il segmento degli immobili destinati alle attività economiche, che continua a risentire dei cambiamenti nelle esigenze di imprese e operatori commerciali.