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Banca Mediolanum apre il 2026 con risultati in forte crescita, confermando il trend positivo degli ultimi anni nonostante un contesto macroeconomico caratterizzato da volatilità dei mercati e incertezza globale.
Il consiglio di amministrazione dell’istituto ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2026, chiudendo il trimestre con un utile netto pari a 276,2 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A trainare i conti sono stati soprattutto la crescita del margine operativo, salito del 25% a 350,1 milioni di euro, e il forte incremento del margine di interesse, aumentato del 31% fino a 236,3 milioni di euro.
L’amministratore delegato Massimo Doris ha sottolineato come i risultati confermino la solidità del modello di business del gruppo milanese:
“Il 2026 si apre con un primo trimestre particolarmente positivo per Banca Mediolanum, in piena continuità con il percorso di crescita e solidità che ha caratterizzato gli ultimi anni”.
Banca Mediolanum: commissioni in aumento e boom dei certificati
Nel dettaglio, le commissioni nette hanno raggiunto 353,5 milioni di euro, in crescita del 12% su base annua grazie all’espansione delle masse gestite registrata nel corso del 2025. Le commissioni ricorrenti derivanti da gestione e servizi di investimento si sono attestate a 446,3 milioni di euro, risentendo solo marginalmente della flessione dei mercati finanziari registrata nel mese di marzo.
Particolarmente forte il contributo del comparto certificati, il cui collocamento ha più che compensato le tranche in scadenza e quelle richiamate anticipatamente. Questa dinamica ha spinto le commissioni bancarie a crescere del 66% rispetto al primo trimestre dello scorso anno.
Cresce il credito: impieghi oltre 19 miliardi
Continua anche l’espansione dell’attività creditizia del gruppo. I crediti erogati nel trimestre hanno raggiunto 953 milioni di euro, in aumento del 12% rispetto agli 849 milioni registrati nei primi tre mesi del 2025. Gli impieghi alla clientela salgono così a 19,25 miliardi di euro, con una crescita dell’1% rispetto a fine 2025 e dell’8% su base annua. Secondo Doris, il dato conferma il ruolo sempre più centrale della banca nel supporto finanziario alle famiglie italiane, in particolare nel comparto mutui e prestiti.
Sul fronte della redditività, il margine di contribuzione ha raggiunto 581,9 milioni di euro, segnando un incremento del 18% rispetto allo scorso anno. Le spese generali e amministrative si attestano a 197,9 milioni di euro, in crescita del 7%, mentre i contributi ai fondi di garanzia ordinari aumentano del 5% a 4,8 milioni.
Nonostante l’aumento dei costi, il rapporto costi/ricavi migliora sensibilmente, passando dal 37,6% di fine 2025 al 34,8%, grazie alla crescita dei ricavi e a una gestione prudente delle spese operative. L’utile lordo sale del 15% a 379,5 milioni di euro, mentre gli effetti non ricorrenti scendono del 42% a 29,4 milioni, penalizzati soprattutto dal contributo negativo delle poste valutate al fair value e dalle minori commissioni di performance.
Raccolta positiva nonostante la volatilità dei mercati
Nel primo trimestre 2026 la raccolta netta totale è stata positiva per 3,34 miliardi di euro, in calo dell’11% rispetto allo stesso periodo record del 2025. Per il mese di aprile la raccolta netta totale è stata pari a 1,29 miliardi di euro (1,34 mld a marzo),La raccolta netta gestita si è attestata a 1,87 miliardi di euro, con una flessione del 7% rispetto al primo trimestre dello scorso anno.
Le masse complessive gestite e amministrate raggiungono 154,37 miliardi di euro: il dato risulta in lieve calo dell’1% rispetto a fine 2025, soprattutto per effetto della correzione dei mercati a marzo, ma registra comunque una crescita del 10% rispetto al marzo 2025.
Oltre 60 mila nuovi clienti nel trimestre
Sul fronte commerciale, il gruppo ha acquisito circa 60 mila nuovi clienti nei primi tre mesi dell’anno.
Ad aprile, inoltre, Banca Mediolanum ha superato quota 7.000 consulenti finanziari tra Italia e Spagna, rafforzando ulteriormente la propria rete distributiva. Positivi anche i risultati del comparto assicurativo: i premi delle polizze protezione sono cresciuti del 14% a 60,5 milioni di euro, mentre il portafoglio delle polizze stand-alone ha registrato un incremento del 16%.