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Unipol accelera nel 2025: raccolta a 17,4 miliardi, Vita in accelerazione

Unipol archivia il 2025 con un utile netto consolidato di 1.530 milioni di euro, in aumento del 36,8% rispetto ai 1.119 milioni del 2024. Ancora più marcata la crescita del risultato netto del gruppo assicurativo, che sale a 1.208 milioni (+40,5% rispetto a 860 milioni), sostenuto dall’andamento tecnico del business, dalla gestione finanziaria e dal contributo delle collegate bancarie.
Il miglioramento della redditività accompagna l’avvio del piano strategico 2025-2027, con un rafforzamento dei margini industriali e una crescita equilibrata tra i diversi comparti.

Raccolta a 17,4 miliardi, Vita in accelerazione

La raccolta diretta assicurativa raggiunge 17.361 milioni di euro, in crescita dell’11,1% rispetto ai 15.621 milioni del 2024. Il comparto Danni si attesta a 9.584 milioni (+4,5%), mentre il Vita accelera a 7.777 milioni (+20,6%).
Nel Danni, l’Auto sale a 4.531 milioni (+3,6%), con il contributo delle garanzie CVT (+6,7%), mentre il Non-Auto cresce a 5.053 milioni (+5,2%). Nel Vita, la spinta arriva dai canali bancassicurativo e agenziale e dai grandi contratti collettivi previdenziali; anche escludendo questi ultimi, l’incremento resta significativo (+12,9%). Nel 2025 il 42,6% della raccolta premi riguarda prodotti a valore sociale e ambientale (31,5% nel 2024).

Margini tecnici in miglioramento

Prosegue il rafforzamento della redditività tecnica. Il combined ratio Danni scende al 92,9% dal 93,6% del 2024, con il loss ratio in calo al 65,2% dal 67,6%. Migliora sensibilmente anche l’Auto, con combined ratio al 94,8% rispetto al 100% dell’anno precedente.
Il risultato ante imposte del Danni sale a 926 milioni, in crescita del 72,5% rispetto ai 537 milioni del 2024., quello nel settore Vita si attesta a 369 milioni, in aumento del 13,6% dai 325 milioni dell’esercizio precedente, con rendimenti delle gestioni separate in salita dal 2,20% al 2,29% e margine trattenuto dall’1,00% all’1,06%.

Collegate bancarie e finanza sostengono la redditività

Forte il contributo delle collegate bancarie, con risultato ante imposte pari a 691 milioni rispetto ai 393 milioni del 2024. Il dato riflette il consolidamento pro quota dei risultati di BPER e del primo semestre di BPSO, oltre agli effetti legati all’adesione all’OPAS.
La redditività lorda del portafoglio finanziario assicurativo si attesta al 5,2% degli asset investiti, di cui 4,2% da cedole e dividendi e 1,0% da realizzi e valutazioni. La solidità patrimoniale si rafforza ulteriormente. Il Solvency ratio di gruppo sale al 230% dal 212% del 2024, mentre quello del Gruppo Assicurativo raggiunge il 279% (dal 260%). Il patrimonio netto consolidato si attesta a 10.715 milioni, in aumento dai 9.628 milioni dell’anno precedente.
I fondi propri raggiungono 12,2 miliardi, circa 7 miliardi sopra il requisito minimo, con una generazione organica di capitale in eccesso pari a circa 0,5 miliardi.

Dividendo in aumento del 31,8%

Il Cda propone la distribuzione di un dividendo interamente cash pari a 1,12 euro per azione, in crescita del 31,8% rispetto agli 0,85 euro del 2024, per un ammontare complessivo di circa 804 milioni e un dividend yield del 5,7%.
Il pagamento, subordinato all’approvazione dell’assemblea del 29 aprile 2026, è previsto dal 20 maggio, con stacco cedola il 18 maggio e record date il 19 maggio.

Cresce anche il peso della sostenibilità

Le emissioni Scope 1 e 2 risultano ridotte del 60,1% rispetto al 2019, mentre quelle Scope 3 sugli investimenti scendono a 25,3 tCO₂eq/m€ da 59 tCO₂eq/m€ del 2022.
Gli investimenti a sostegno dell’Agenda 2030 ammontano a 1,71 miliardi, mentre il 16,1% della popolazione italiana beneficia delle soluzioni di protezione welfare del gruppo.